Mats Hedberg

True Temperament

Ghost Town Artist 2016

"True Temperament” è l’ultimo album del chitarrista, compositore e arrangiatore svedese Mats Hedberg. Mats ha lavorato per molte colonne sonore; ha collaborato, fra gli altri, con Billy Cobham, Marco Testoni, Hang Camera, BFH, Morgan Ågren, Hans Lundin, Alessandro Gwis, ed insegna da tempo nell’attivo centro culturale “Fonderia delle Arti” in Roma, città nella quale vive da anni.

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Tino Tracanna Acrobats

Red Basics

Parco Della Musica Records, 2016

Circensi fautori di una No Wave del Jazz, i muscolari acrobati-delfini di Tino Tracanna volteggiano fra le onde di un Suono Libero quale dialogo sulle tensioni di suoni metropolitani che, in una certa misura, diventano a loro volta evocativi di una realtà contemporanea perfettamente rispondente alla Non Necessità della Misura e dell’Equilibrio.

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Reinaldo Santiago 5et

No Name

Alfa Music 2016

Un album che si propone di non aver titolo (No Name) invita, implicitamente, a cercare il significato della musica all’interno di noi stessi, senza preclusioni o ricerche di parametri stilistici riferibili a generi o movimenti culturali.

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DONATELLO D'ATTOMA, Shemà, Alfa Music, 2016

Si chiudono gli occhi, si fissa il buio e si ascolta. Pensiamo che “Shemà” di Donatello D’Attoma sia un album nel quale l’artista non intenda tanto raggiungere vette inesplorate quanto piuttosto meditare sul proprio vissuto di uomo e di pianista, portando nelle digressioni musicali le difformi dimensioni  della propria esperienza, là dove la coscienza prevale sullo stato fisico (anche del suono) ed in cui si entra in comunione con l’essenza  più profonda dell’Io, il Ricordo.

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 A questo servono i poeti!

G.Cappello, Dì D’infinito, Edizioni del faro, Trento, 2016, pp.99, euro 11.50

Che cos’è che rende i nostri giorni infiniti e la nostra vita degna di essere vissuta? Cos’è che rende così speciale e intenso il nostro breve passaggio su questa terra?  Se non ci fossero i poeti, che ci indicano una strada, forse perderemmo di vista l’essenziale. Sono loro, per dirla con Heidegger, che fondano e rifondano la verità. Ed è ai poeti che dobbiamo rivolgerci nei momenti di smarrimento e di confusione.

Read More: G.Cappello, Dì d'Infinito: a questo servono i poeti! di Stefano Cazzato

Jimbology

Jimbo Tribe

AlfaMusic 2016

Quando si dice che un album rappresenti in toto la personalità ed i gusti musicali degli autori si pensa spesso ad un disco d’omaggio ai Maestri oppure ad una performance nella quale ogni brano originale sia la perfetta rappresentazione di un autoritratto che solo in parte tenga conto di quanto accada intorno.

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Butterfly

Vertigo Treatment

AlfaMusic 2016

Vertigini di un Viaggio: un Futuro tratteggiato da spazi solistici che diversificano atmosfere di ampio respiro, colte con particolare attenzione agli aspetti ritmici, allo sviluppo delle melodie di base e di fraseggi elegantemente elaborati.

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I filosofi e la musica: Gilles Deleuze

Effetti fluttuanti 

Ci sono filosofi che si occupano della musica in modo estemporaneo (abbiamo visto succedersi in queste pagine storie di ascolti e passioni, commenti e ricordi, contaminazioni e digressioni estetiche). E ci sono filosofi che se ne occupano in modo teorico e organico, studiando forme e strutture musicali per ancorarvi un progetto filosofico più complessivo.

Read More: I Filosofi e la Musica: Gilles Deleuze: effetti fluttuanti, di Stefano Cazzato

Giovanni Perin 6et:

#pera

Statale 11, 2016

Pagina dopo pagina, Nota dopo Nota, sembra che il vibrafonista padovano abbia ben appreso l’arte del “sentire”, quell’arte dell’Ascolto che spesso manca a tanti musicisti dell’ultima generazione.

Certo, il Nostro ha cercato (e trovato) il contatto con i grandi Maestri, con la fluidità dell’arrangiamento, con l’attenzione alla scrittura e all’esecuzione, ma abbiamo la sensazione che il suo maggior pregio sia l’istintività, la naturalezza del gesto artistico, la spontaneità del suo pensiero jazzistico.

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Lavoro analitico e creatività

Riflessioni sulla creatività nel jazz

Le persone a cui propongo un lavoro analitico vivono dei problemi emotivi e sovente sperano di trovare una risposta standardizzata che li esoneri dal percorrere i sentieri di una ricerca onerosa. Qualcosa di ripetitivo o improvviso e oscuro avvolge le giornate. I desideri paiono spenti o l'insoddisfazione rende vano ogni impegno o il vuoto pare incolmabile. Quando il lavoro terapeutico comincia a dare i suoi frutti molti riprendono o avviano interessi di tipo culturale; come fruitori (leggere, ascoltare musica, frequentare mostre) o in modo attivo (scrittura, musica, pittura).

Read More: Lavoro analitico e creatività,Riflessioni sulla creatività nel Jazz, di Claudio Crialesi

Mediterranean Ensemble

Shurhùq

Indijazzti Records 2016

L’elasticità emotiva della musica klezmer  da sempre effonde plasticità geoculturali dalle zone nelle quali ha avuto modo di tradurre la propria maggior espressività, i Balcani e la Mitteleuropa, fondendo in essa una poliedrica cantabilità tra dolore ed ironia, tra elegia e idillio.

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