Giuseppe Cappello, Days of Infinity , GC Music 2013

I Giorni dell’Infinito: dall’ermetismo del guizzo poetico al pallore elegiaco per un flusso armonico di decisa coerenza stilistica, proteso in atmosfere descrittive talora brune e inquiete, talora divaganti in astrazioni idilliche.

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Van Morrison

It’s Too Late To Stop Now

Volumes II, III, IV & DVD

Sony 2016

Eh sì, una delle più intense voci bianche dell’ibrido blues, uno dei più “puri” vocalist che permise all’Europa di uscire dal concettismo formale di una musica troppo stretta nei propri stantii confini culturali, torna a far parlare di sé con la recentissima pubblicazione della Sony in 3 cd ed un dvd di uno dei concerti più belli chi si ricordino nella storia, al di là di ogni definizione di rock, blues, rhythm’n’blues o fusion che dir si voglia.

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Beppe Di Benedetto 5et

Another point of view

Simpaty Record's / Trj Records, 2015

Grande equilibrio fra le parti scritte e quelle improvvisate, brani prevalentemente mossi, caratterizzati da adeguamenti ritmici di notevole spessore, inseriti in una prospettiva colta e, in termini compositivi, agile e avvincente.

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Groove & Move

Gabriele Mitelli & Pasquale Mirra

Water Stress

Caligola 2016

Nel novero di tante pagine che s’ammantano di Avanguardia, la discutibile patina del virtuosismo che troppo spesso le distingue non compone affatto la dimensione estetica delle energiche Voci del Duo Mitelli-Mirra. E meno male.

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Intervista a Cinzia Tedesco: Verdi’s Mood

Ho avuto il piacere di scrivere circa l’esibizione dal vivo che tre anni fa annunciava l’esistenza di un’Idea tanto ardua ed innovativa in occasione del bicentenario della nascita del “Cigno di Busseto”, performance a mio avviso non adeguatamente “osservata” a suo tempo dalle riviste di settore e dalla Stampa in genere, tanto meno dalle Istituzioni .

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Andrea Sabatino Another 5tet

Bea

DodiciLune 2016 

Ad eccezione di The Eye of the Hurricane di Herbie Hancock e di Giochi di Luci del trombettista Marco Tamburini, tutti i brani di questo lavoro sono originali, e già questa scelta compositiva è un titolo di merito di fronte alla dilagante moda delle repliche e delle cover. Ma che un brano sia originale non significa che sia avulso dalla tradizione, significa semplicemente che ne utilizza in modo personale e creativo la sintassi e le atmosfere. Ed è questo che fa fondamentalmente Sabatino rispetto alla grande storia del jazz di cui in questo disco rinverdisce soprattutto la stagione hard bop, onorandola con brani frizzanti, ricchi di energia e di ritmo, con ballad accattivanti,  con omaggi bossa e blues.

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No Quintet

All is for the best

Filibusta 2016

Sonorità decise e proiettate in dinamiche dense di potenza espressiva, atmosfere che si dispiegano in direzioni imprevedibili eliminando dizioni stereotipate in favore di dialoghi stretti nelle timbriche di un’elettronica segnata da un Vamp lirico e notturno di respiro newyorkese nel quale i soli di tromba e piano liberano una decisa forza formale.

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I filosofi e la musica: Immanuel Kant

C’è troppo profumo in quella musica!

Sulla musica Kant ha espresso un giudizio ambivalente, ma sostanzialmente negativo. Dice infatti che “forse è la prima arte, quando le arti si valutino dal punto di vista del piacere” ma “se invece si stima il valore delle belle arti secondo la cultura che portano all’animo … la musica avrà l’ultimo posto, perché essa non fa che giocare con le sensazioni” (Critica del giudizio, Laterza, 1982, p.191).

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Improvvisazione Altra? 

Lectio Magistralis di Enrico Intra all’Università “Bocconi” di Milano, 8 giugno 2016. 

Prendendo spunto dal libro di David Toop: Into the Maelstrom (Dentro il vortice) osservo:

L’improvvisazione ha, soprattutto nella musica jazz,  dei suoi campi d’eccezione. E occorre aggiungere che, se si riuscisse a lavorare con più linguaggi musicali, si potrebbe più facilmente entrare in un modo nuovo di fare musica estemporanea. Il procedimento può essere paragonato allo  studio delle lingue. Chi apprende  con lo studio più lingue,  ne  impara più facilmente una nuova.

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Alessio Busanca Quartet

Hot Market

Filibusta Records 2016

Le contaminazioni, le dinamiche, le timbriche di questo album hanno il pregio della riflessione sulla dimensione compositiva, sull’approccio all’improvvisazione, sul coinvolgimento emotivo in un repertorio privo di stilismi scontati, assolutamente moderno, deciso, ampio, talora impetuoso talora rarefatto.

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Pippi Dimonte 5tet

Hieronymus

FonoFabrique 2016

Quel che il Jazz del giovane contrabbassista propone appare secondo un linguaggio denso di Varietas e d’illuminazioni che variano dal Bop al Funk e al Latin, lasciando agli ottimi Soli dei comprimari il rimando ai Maestri, peraltro già ben evocati nelle scritture di otto brani originali nei quali, senza dubbio, è facile cogliere una cultura musicale adeguatamente equilibrata fra il repertorio classico e le Blue Notes degli anni 60-80.

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