I filosofi e la musica:John Dewey

Dove metto il jazz? 

Siamo abituati a pensare che l’arte sia un’attività lontana dalla vita, soprattutto lontana dalla vita delle masse cui sembra preclusa la contemplazione estetica a vantaggio di divertimenti semplici e istintivi. Ma l’arte, in tutte le sue articolazioni e varianti, nasce della vita e della vita parla, benché si cerchi in vari modi di metterla “su un remoto piedistallo”. Piedistallo cui possono elevarsi - si dice erroneamente -  soltanto certe aristocrazie dello spirito, capaci per costituzione ed educazione di sentire “l’ideale” che emana dall’arte, mentre “il materiale” viene lasciato alle folle.

Read More: I filosofi e la musica: Dewey di Stefano Cazzato

Bobby Soul & Blind Bonobos

L’ Insostenibile Leggerezza del Funk

Riserva Sonora Records, Scintilla Press Genova, 2015

Nulla di più serio della Leggerezza, come hanno dimostrato non solo Kundera o Wilde, ma anche una vasta schiera di grandi performers (talora anche grandi musicisti) che, disarticolando le regole della convenzione Blues, diedero vita al fenomeno del Funk, a partire dalla fine degli anni 50.

Read More: Bobby Soul & Blind Bonobos, L'insostenibile leggerezza del Funk

Stefano Bollani

Joy In Spite Of Everything

ECM 2014, distribuzione Ducale

Con quella nonchalance che Bollani importa in ogni disco in cui compare, anche stavolta sembra proprio che tanto le sue luci quanto le sue ombre non attendano altro che essere poste nel primo piano del proscenio, in pieno accordo con ottimi comprimari capaci d’intuire cosa l’eclettico e “gigione” pianista abbia in mente per mostrare (e dimostrare) la propria mediterranea abilità nell’ evolvere ogni discorso musicale in osservazioni ironiche e sensoriali che, Honi soit qui mal y pense, gli riconosciamo con stima e simpatia.

Read More: Stefano Bollani, Joy in Spite of Everything

Cinzia Tedesco: Verdi in Jazz

In occasione della pubblicazione di “Verdi’s Mood” di Cinzia Tedesco (Sony, 2016) queste le Note di Copertina che ho avuto il piacere e l’onore di dedicare alla performance:   

Sembra quasi inusuale che musicisti così amanti della più sobria tradizione jazzistica possano essere autori di una delle iniziative più autografe ed interessanti dell’anno in corso. Leggere Giuseppe Verdi secondo un umore Blue  è un’intuizione formidabile ove se ne intendano la modernità della poesia ed il calore spontaneo (“popolare” si disse a suo tempo), fuor di dubbio elegantissimo.

Read More: Cinzia Tedesco, Verdi's Mood, Note di Copertina

WILLIAM TATGE + LAST CALL

Borderlands

Parco della Musica Records 2015

Un quartetto  di istintivi improvvisatori quello di Tatge, il cui orientamento considera le categorie jazzistiche quali mere curiosità intellettuali, volto com’è alla singolarità dell’avventura musicale, alla negazione dello stile quale processo discriminatorio di un percorso nel quale ogni nota si carichi di una eccessiva tensione stilistica.

Read More: William Tatge + Last Call, Borderlands

I filosofi e la musica: Amartya Sen

Il flauto magico 

Il filosofo e premio Nobel Amartya Sen ha raccontato un curioso aneddoto che ha per protagonista un flauto. O meglio: ha per protagonisti tre soggetti che se lo contendono e che hanno deciso di non ricorrere alla menzogna, all’inganno e alla forza per averlo.

Read More: Amartya Sen, di Stefano Cazzato

Alberto Giraldi Jazz Quartet

Geometrie, Affetti Personali

Alfa Music, 2015

In quanto a Geometrie di Riflessione Alberto Giraldi ha molto da disegnare, da variare circa la Natura emotiva dell’Arte e la trasformazione in Note di Sogni e Bisogni.

Le nove composizioni originali, articolate in pregiati plateaux, conservano intatto il fascino creativo dell’Autobiografia e del Cesello strumentale da condividere in un Quartetto/Quintetto dai Modi equilibrati e impressionistici.

Read More: Alberto Giraldi JQ- Geometrie, Affetti personali

 

STAR HIP TROOPERS

PLANET E

Parco della Musica Records 2015

Realizzato dal DJ Mess Morize, inaugura la nuova linea Music In Town della Parco della Musica Records questo album di elettronica jazzistica in linguaggio di matrice dub: un punto di partenza veramente importante a livello culturale qualora se ne colga il segno profondo nel voler dare senso contemporaneo alla ricerca che, sempre, dovrebbe essere stimolata e sostenuta da Enti dediti alla cura dell’arte italiana.

Read More: Star Hip Troopers, Planet E

I filosofi e la musica: Elias Canetti

Quando la musica dice no 

Hermann Scherchen, un direttore d’orchestra già affermato e un innovatore nel suo campo. Elias Canetti, un giovane talentuoso, di belle speranze, pensatore raffinato, che diventerà poi autore di romanzi e saggi memorabili come “La lingua salvata” e “Massa e potere”, e infine, nel 1981, premio Nobel per la letteratura.

Read More: Elias Canetti, Stefano Cazzato

Julia Hülsmann Quartet W/ Theo Bleckmann

A Clear Midnight - Weill And America

ECM 2015, distribuzione Ducale                  

Prediligere l’opera di Kurt Weill per la performance di un ensemble cameristico può essere opzione operata solo da una mente musicale dai movimenti rapidi che, del bianco/nero dell’autore tedesco-americano, sincronizza gli slanci lirici da affidare ad una voce contemporanea che depura di ogni artificio retorico le colorazioni jazzistiche ed i sollecitanti influssi sonori che, con tutta facilità, avrebbero potuto eclissarsi in virtuosismo ed in frangenti bozzettistici.

Read More: Julia Hulsmann Quartet w Theo Bleckmann. Kurt Weill and America

I filosofi e la musica: Georg Simmel

La verità, vi prego, sulla musica! 

“La musica e l’amore sono le uniche prestazioni dell’umanità, che, in senso assoluto, non si dovrebbero tentare di descrivere con mezzi inadeguati” (G.Simmel, Diario postumo, Aragno, 2011, p.34). 

Read More: Georg Simmel.di Stefano Cazzato

Accesso Utenti