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UM A ZERO TRIO    

JA’ PODE ACABAR    

ALFAMUSIC 2016

Fino a qualche tempo fa la musica brasiliana veniva vista come un repertorio senza definizioni, i cui maggiori esponenti avevano imparato le note (a parere di molti) senza troppe visure didattiche, per lo più visitando repertori “di strada” considerati alla pari di un filmetto americano di periferia o, peggio ancora, di un museo delle cornee e dei condotti uditivi.

 

Tanta spontaneità ma poca grafia di pentagrammi, molta animazione dei sensi ma scarsa qualità esecutiva, molto folklore ma nessuna ricerca nell’ambito dell’armonia.

Nulla di più falso, come ormai tutti sappiamo. Nessun contrabbando dal repertorio “colto” ma pura espressione di un Mondo ai più Segreto (ad iniziare da strane fiabe di Bahia, dal messianismo e dall’impegno politico di Jorge Amado , dal Naturalismo Nordestino di Garciliano Ramos) , posto in essere dal modo garbato, vivace e gradevole del Trio “Um a Zero”, che asseconda le Forme eccellenti dei grandi Maestri interpretandone l’anima poetica con arrangiamenti fluidi e multiforme solarità.

Voce bella, sinuosa e profonda quella di Valbilene, intorno alla quale girano morbide le effusioni della chitarra di Riccardo Anfosso ed i “soffi” ritmici di Enzo Cioffi, egualmente immersi in intensi commenti di cortese emotività per l’ironia esistenzialista o le canzoni-tranche de vie di Caetano Veloso, Chico Buarque, Joao Bosco e Gilberto Gil.

Se poi si possa preferire la lettura Bossa di “Influencia do jazz” di Carlos Lyra o la Saudade crepuscolare di  “Eu sei que vou te amar” di Tom Jobim (qualcuno ne ricorderà la stupenda versione in Italiano di Ornella Vanoni, Toquinho e Vinicius de Moraes) proprio un caso non è: a chi non sa come non cedere alle passioni quei versi “inutili e distanti” suonano come storia millenaria, come narrazioni bellissime da non poter mai escludere dalla propria “coscienza musicale”.     

Fabrizio Ciccarelli   

Valbilene Coutinho, voice and percussion

Riccardo Anfosso, guitars

Enzo Cioffi, drum and percussion

Production supervisor Alessandro Guardia

1.O pato ( Jayme Silva/Nueza Teixeira)

2.Menino do Rio (Caetano Veloso)

3.Influencia do jazz (Carlos Lyra)

4.A luz da tieta (Caetano Veloso)

5.Eu sei que vou te amar (Tom Jobim)

6.Homenagem ao malandro (Chico Buarque)

7.O bèbado e a equilibrista (Joao Bosco/Aldir Blanc)

8.Triste (Tom Jobim)

9.Brigas nunca mais (Tom Jobim)

10.Amor atè o fim (Gilberto Gil)

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