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Mercoledì 8 settembre 2010 al ODIO L'ESTATE, Festival di Villa Carpegna - Tarantella Festival con TARANTPROJECT e MIMMO CAVALLARO; MIMMO EPIFANI & EPIFANI BARBERS
Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione Municipio XVIII Per info: www.odiolestate.it
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Ass.ne Cult.le I.T.D.C. via Cimarra 19b 00184 Roma Tel. 06 4870017
dalle ore 20 Ingresso Gratuito
TARANTPROJECT con MIMMO CAVALLARO
Non è possibile parlare di tarantella calabrese se non come denominatore geografico che si inserisce ad un universo diffuso e frastagliato.
Il mito della taranta ha qui generato una musica ed un ballo che in ogni paese assume connotati precisi e diversi tra loro, si manifesta in una varietà di versioni e di stili legati ad una storia di culture, scambi, insediamenti che hanno agito in maniera diversificata in ogni provincia, in ogni vallata e in ogni villaggio. Le differenze tra una zona e un’altra si riflettono dovunque in maniera complessiva sulle strutture della melodia e della ritmica e quindi sulla danza, sullo stile dei passi, la loro ampiezza, le figurazioni e la velocità.
Mimmo Cavallaro – TaranProjet, si fa mezzo per l’espressione di questo articolato linguaggio musicale esprimendosi attraverso i suoni antichi ritmi e strumenti della tradizione calabrese.
Epigoni di un passato favoloso ma anche testimone di un presente vivo e in espansione, proiettano la tarantella calabrese nella musica etnica europea contemporanea senza tradirne le origini.
MIMMO EPIFANI & EPIFANI BARBERS
Zucchini Flowers, l’ultimo disco di Mimmo Epifani, materializza il colore e il suono mediterraneo del virtuoso mandolinista pugliese ed originale performer che, con una buona dose d’ironia, riesce a staccarsi dalla grande tradizione popolare senza mai rinunciare alle sue radici più profonde.
Il dialetto diventa lingua espressiva perché riesce raccontare storie, fatti e aneddoti di una cultura antica legata alla terra, ai ritmi della natura e ad una sapienza perduta che Mimmo Epifani traduce in cuore di zucchero e limone, filastrocche rappate, pizziche travolgenti e ritmi ipnotici.
Dal salone del barbiere di San Vito dei Normanni vicino Brindisi, dove apprende l’arte del mandolino dai maestri Costantino Vita, barbiere e musicista, e “Maestro” Peppu D’Augusta che suonava la pizzica (danza terapeutica del Salento detta anche Ballo di San Vito), Mimmo Epifani perfeziona la tecnica dello strumento, contaminandolo con le esperienze musicali più diverse: il jazz, il reggae, i ritmi ska. Sempre in viaggio, da circa vent’anni, ha suonato con grandi artisti come Roberto de Simone, Massimo Ranieri, Eugenio Bennato con il quale fonda il movimento Taranta Power e poi Antonio Infantino, Caterina Bueno, Matteo Salvatore, Ambrogio Sparagna.
Da qualche anno collabora attivamente con Fausto Mesolella degli Avion Travel che ha curato gli arrangiamenti dell'ultimo disco Zucchini Flowers e con Danilo Rea, Furio Di Castri, Rita Marcotulli partecipa al progetto dedicato Domenico Modugno: Uomini in Frac, realizzando un disco alla casa del jazz di Roma. La sua musicalità istintiva e profonda lo spinge a ricercare continuamente territori nuovi e sonorità moderne che lo rendono un artista internazionale con una forte tendenza all'indipendenza e all'esplorazione di culture nuove. Il suo percorso musicale s'intreccia con quello di Josè Barros, di Ttkunack e negli ultimi mesi anche con quello di Tonino Carotone.
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