Fuori di.. Jazz!
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Fuori di.. Jazz!
Opi , "Orchestra Popolare Italiana dell’Auditorium Parco della Musica" diretta da Ambrogio Sparagna
“Taranta d’amore” (Parco della Musica Records)
di Stefano Cazzato
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Fuori di.. Jazz!
Audiomatica
“Olio Su Tela” (Orange Park Records 2011)
di Andrea Valiante
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“16 steps to the sky”
(Rai Trade/Videoradio 2011)
di Niccolò Perrone
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Fuori di.. Jazz!
Van Morrison
"Astral Weeks At The Hollywood Bowl"
Listen To The Music (distr. EMI) 2009
di Fabrizio Ciccarelli
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Fuori di.. Jazz! - Bruno Varacalli: il tempo figurato del pensiero
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Fuori di.. Jazz!
Coro dei Minatori di Santa Fiora
"Dilli che venghino" (Parco della Musica Record- Egea)
di Francesco Tromba
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Fuori di.. Jazz!
“I filosofi e la musica” L’eterno ritornello di Stefano Cazzato
“Spazialità e psichedelia:gli Heldon di Richard Pinhas tra filosofia ed electric rock” di Fabrizio Ciccarelli
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Salvatore D'Avino
“In Ogni Storia” +Intervista a Salvatore D'avino
TOSKY RECORDS
1. In Ogni Storia; 2. in fondo Dio c'e'; 3. C'e' 4:11; 4. Polvere 3:45;
Salvatore D’avino: vocals; Roberto Ugolini: guitars in 1, 2, 3; Giorgio Lovecchio: guitars in 2, 3, 4; Pietro Casadei: bass in 1, 2, 3, 4; Stefano Marazzi: drums in 1, 2, 3, 4; Davide Belcastro: percussion in 1; Domenico Sanna: el. Piano in 1, 2; organ in 3; Gianluca Lusi: sax in 1, 2, 4; Chiara Calderale, Valeria Svizzeri, Miriam Longo: background vocals in 1, 2, 3, 4
All Music and words by Salvatore D’Avino
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PIETRO GORI di Marco Buttafuoco
Hanno al posto del cuore un sogno disperato
E le anime corrose da idee favolose
Così Leo Ferrè, il più grande dei poeti libertari descriveva i suoi compagni di fede, in una canzone intitolata appunto “ Gli anarchici”
Cento anni fa moriva, a 46 anni, a Portoferraio, Isola d’ Elba, Pietro Gori, avvocato, poeta e agitatore anarchico. Il suo nome resta legato alla storia dei movimenti libertari italiani più, che per un apporto teorico vero e proprio. per i versi di una canzone, Addio a Lugano. Una canzone che esprimeva l’implacabile innocenza della giusta causa e l’immane malinconia di una lotta sempre impari ed apparentemente sempre perdente.
I versi furono 1895. Dopo il mortale attentato al presidente francese Sadi Carnot, Gori, amico ed avvocato dell’autore di esso, il fornaio anarchico Caserio, fu accusato dalla stampa dell’epoca di essere l’ideatore del delitto. Fuggì, con altri a Lugano, per evitare una condanna, ma le autorità svizzere ne decretarono l’ espulsione.
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