mother lion, vanta black

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Mother Lion: Vanta Black

“Non creare un nuovo linguaggio da usare, quanto una strada, un viaggio particolare da percorrere insieme per pensare a come entrarci…” Ezra Pound

Giovane band romana, è un piacere presentare i Mother Lion: tre ragazzi schivi delle mode e ben concentrati su quello che giovane fu al tempo del miglior Rock, quando giovane significava ampliare al massimo le barriere del gusto musicale e della ricerca tecnica per strumenti sino ad allora per musica d’élite o di pop privo di significati estetici rilevanti. Con gusto innovativo e contemporaneo il Trio legge, reinterpreta e dà nuova linfa ad un Sound di assoluta attualità, senza ricorrere a effettismi saccenti o stilismi narcisistici, come dimostra l’autoprodotto “Vanta Black”, il loro EP di recente pubblicazione.

 

A mio avviso avrebbero avuto forza intellettiva per incidere un Album di 60 minuti e non solo un Extended play di circa 20 minuti (l’esborso oggi è praticamente identico). Ed anche questo è un pregio: la piacevole modestia di offrire solo ciò che sentono proprio e davvero essenziale, senza debordare nelle immagini prolisse ed egocentriche che la tecnologia di questi tempi permette a prezzi irrisori. Qualità che oggi sembra appartenere non a molti, poco noti e soprattutto molto noti.  

Qualcosa di nuovo accade sulla scena verde del rock dell’Urbe, fa piacere dirlo e fa piacere che ad esserne coprotagonisti siano ragazzi che suonano bene, compongono bene ed altrettanto bene dinamizzano la cultura cui appartengono. A proposito: sono studenti. Ne vorremmo tanti così, e probabilmente tanti ne esistono e tanti ne potremmo scoprire se la somma cialtroneria della “Buona Scuola” non si fosse profusa con straordinaria imperizia in faccende del tutto estranee alle loro reali necessità, al loro futuro  ed ai loro leciti desideri ed interessi.

Conosco Tom Tanzilli, il batterista: frequenta il Liceo dove insegno. Lo ringrazio per avermi dato l’opportunità di conoscere la nuova realtà dei Mother Lion, convincendomi sempre più sia come critico musicale che come docente che nulla come la Musica è Saggezza.

d.Domanda d’obbligo: come si è formato il vostro Trio e com’è avvenuta la pubblicazione dell’EP “Vanta Black”? Perché questo titolo e perché vi chiamate “Mother Lion”?

r.La band è il risultato di alcuni progetti musicali passati, noi tre ci conoscevamo già, il giusto equilibrio che ha dato vita al gruppo è stato raggiunto all'incirca un anno fa. Il nome dell'EP ha una storia assai singolare, in quanto nasce da un suggerimento di Todd Ogren Brooks dei Rival Sons. Per quanto riguarda il nome del gruppo, esso deve le sue origini alla leonessa madre, vista come simbolo di protezione e sicurezza.

d.Di cosa raccontano i vostri testi?

r.L'album si sostiene sull'idea di viaggio, inteso in diversi modi. Ogni episodio, ogni scoperta, ogni insegnamento è dovuto per causa o per natura di un "viaggio". Prendiamo in esempio "Looking For Gold", che narra della ricerca ossessiva di ciò si pensa possa dare la felicità, l'oro. Per quanto prezioso, non farà mai la vera felicità di un uomo, in quanto futile e materiale. Nonostante ciò, c'è chi è disposto a passare la vita a scavare in una grotta per trovarlo, invece che viverla.

d.Mi sembrate molto più vicini al Rock fine anni 60 e primi 70 che non, come forse ci si potrebbe aspettare da un Trio “giovane”, al Metal attuale nelle sue diverse sfumature e stilismi Electro o Hip Hop (e meno male, secondo me). Che ne pensate della “musica che ci gira intorno” e qual è la vostra Musica?

r. Personalmente lo consideriamo un complimento! Senza voler in alcun modo sminuire nessuno, è sotto gli occhi di tutti il fatto che ci sia una "carenza di qualità" e di bands che riescano a portare un testimone bollente come quello di un genere musicale, per quanto complicato sia. In quanto alla nostra musica, non ci giriamo troppo attorno, è rock'n'roll.

d.Dal Rock’n’Roll di “Mad Driver” all’evocazione blues in stile Clapton/Cream della forma-canzone di” Long Ride”, dall’atmosfera notturna d inquieta di “Nothing is” alle brume grunge e progressive di “Looking for Gold”, brano distinto da un arrangiamento molto originale e particolarmente evocativo nel “tappeto sonoro” offerto dall’intensa voce della corista…Riferimenti estetici a Band importanti e ad un Rock mai scontato e di maniera, il che mi induce a chiedervi: quali sono i vostri 10 album preferiti?

r.È veramente difficile riuscire a trovare solo 10 album da proclamare come "nostri preferiti", in quanto chiunque ha bisogno di una solida base su cui poggiarsi per produrre idee. Le fonti di ispirazione, dirette o indirette, sono moltissime e spaziano tra vari generi ed epoche, ma fra dieci nomi probabilmente inseriremmo: "Are You Experienced?" (The Jimi Hendrix Experience); "Led Zeppelin IV" (Led Zeppelin"; "Johnny Cash And His Hot And Blue Guitar" (Johnny Cash); "It's A Man's Man's World" (James Brown); "Soul Time" (Jackie Wilson); "Rant'n'Rave" (Stray Cats); "The Beatles" (The Beatles); "...Like Clockwork" (Queens Of The Stone Age); "Great Western Valkyrie" (Rival Sons); "Lazaretto" (Jack White).

d.Come non aprire un discorso a parte per il vostro omaggio al Genio di Jimi Hendrix in uno dei migliori “3 minuti” della storia del Rock, “Foxy Lady”? Intanto noto che la vostra versione dura 4.34 mentre quella di Hendrix 3.19, e che la vostra è una lettura moderna e altrettanto lisergica, molto ben strutturata nell’interplay e sul finale non del tutto hendrixiano, semmai memore (almeno per me) della Coda di “Whole lotta love” dei Led Zeppelin. Perché l’omaggio a Hendrix e perché il fluire del sound nel particolarissimo “heavy” della band britannica?

r.Domanda interessante! L'idea nasce dal voler apportare un tocco personale ad una pietra miliare del passato. Sempre nel rispetto dell'originale, ci siamo chiesti: “Se la canzone l'avessimo scritta noi, come l'avremmo sviluppata?” E così è nata la nostra versione. Per quanto riguarda l'assonanza con i Led Zeppelin, beh, è quasi inevitabile, una parte di loro vive e vivrà per sempre in ogni pezzo rock'n'roll.

d.Al di là della Musica e dentro la Musica: “Vanta Black” è una descrizione di come vedete il mondo attuale?

r.Quando abbiamo scritto “Vanta Black” ci è risultato naturale non rendere del tutto espliciti i concetti dai quali siamo partiti, in quanto tutto ciò che è nell'album, dalla musica alle parole, è frutto di un insieme di considerazioni sulla realtà esterna e individuale, a tratti profonde, a tratti dirette, talvolta fatalistiche... ma ci piace pensare, alle volte, che la visione del mondo dipinta in “Vanta Black” sia del tutto contraria a quella vera, del mondo spietato, ma piuttosto analoga a quella ideale, in cui nel caso rifugiarsi.

d.Considerate l’EP una “vetta raggiunta” o un punto di partenza?

r.Entrambe, anche se tende per lo più verso la seconda alternativa. L'idea di "traguardo" è troppo generale, diciamo che ogni piccolo passo può essere considerato un traguardo. Il nostro più grande traguardo sarà riuscire a suscitare emozioni attraverso il nostro messaggio.

Fabrizio Ciccarelli

Logan Ross (Voce, chitarra) Frank Lucchetti (Basso, Cori) Tom Tanzilli (Batteria, Cori) Olivia Calò (vc 4,6)

1.Mad Driver 03:32 2.Long Ride 02:56 3.Nothing Is 03:02 4.Looking For Gold 03:32 5.Foxy Lady 04:34

6.The Finding Of Gold (Looking For Gold Reprise) 01:29

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