modugno-meraviglioso (le parole della musica)

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Le Parole della Musica

DOMENICO MODUGNO, MERAVIGLIOSO 

 

Pubblicato come Singolo dall’RCA nel 1968, il brano non ebbe immediato successo, eppure divenne una delle canzoni più amate di Modugno (e da Modugno) probabilmente per il nuovo arrangiamento di Piero Pintucci nel 1971.

Il testo di Riccardo Pazzaglia (il filosofo surreale del “brodo primordiale” in “Quelli della notte” di Renzo Arbore, Rai 1985) è molto vicino al plot del film “La vita è meravigliosa”, capolavoro del 1946 di Frank Capra con James Stewart e l’angelo  Henry Travers che salva il protagonista dal suicidio. Forse all’argomento  si deve l’esclusione dal Festival di Sanremo del 1968: troppo peso nella memoria per il colpo di pistola di Luigi Tenco (magari qualcuno se lo sentiva sulla coscienza), giudicato ancora troppo vivo nella sensibilità dell’opinione pubblica.

“Meraviglioso non fu capita immediatamente, e Renzo Arbore lo ha riconosciuto di recente in una trasmissione televisiva confessando che anche lui si adoperò nella giuria dell'epoca perché la canzone venisse scartata, in quanto non adatta al Festival”

(Intervista di Francesco Trisciani a Domenico Modugno, pubblicata in Raro! n° 20 del 1989, pag. 79)

Oggi, come al tempo in cui Modugno incise la canzone nel mezzo della confusione generata dal fraintendimento del 68 e dal Caos delle Teorie fra risentimento politico e facile anticonformismo, abbiamo tutti bisogno di un Meraviglioso, di un Tempo dell’Età dell’Oro che ci conduca alla bellezza leggera dei sentimenti condotti in un Universo di condivisione e solarità.

E' vero

credetemi è accaduto

di notte su di un ponte

guardando l'acqua scura

con la dannata voglia

di fare un tuffo giù 

D'un tratto

qualcuno alle mie spalle

forse un angelo

vestito da passante

mi portò via dicendomi

così:

Meraviglioso

ma come non ti accorgi

di quanto il mondo sia meraviglioso…

Basterebbero quelle parole a ridisegnare questo mondo di acide complessità e di menzogne nella cui insidia troppo spesso si cade in nome di ideologie che si dichiarano onniscenti o di metafisiche le cui linee vitali scompaiono nel buio dell’incertezza, proprio quando le certezze potremmo averle con idee semplici e parole semplici.

Ma come non ti accorgi

di quanto il mondo sia

meraviglioso

Meraviglioso

perfino il tuo dolore

potrà guarire

Ma guarda intorno a te

che doni ti hanno fatto:

ti hanno inventato il mare!

Tu dici non ho niente

Ti sembra niente il sole!

La vita

l'amore

Meraviglioso

il bene di una donna

che ama solo te

meraviglioso

La luce di un mattino

l'abbraccio di un amico

il viso di un bambino

meraviglioso

meraviglioso...

Si cede spesso alla Declamazione, all’Ostentazione, ai Suggerimenti che più paiono sorprenderci negli aspetti non materiali di cui ci sentiamo mancanti, quasi come fossero bui profondi da illuminare, voragini da riempire, istinti da sublimare, sorprese da sottendere ad una vita di cui non si conoscono più il senso e la ragione intrinseca, una sorta di folle Super Io di massa da collocare nella propria pretesa d’Eternità.

Tu dici non ho niente

Ti sembra niente il sole!

La vita

l'amore

meraviglioso

La notte era finita

e ti sentivo ancora

Sapore della vita

Meraviglioso

Meraviglioso…

La Vita, innanzitutto. E tutta la Bellezza del Mondo.  

Queste parole non sono state dimenticate, e nemmeno la modernità del pentagramma: il brano è stato molto ben reinterpretato nel 2008 dai salentini Negramaro - bella voce graffiante quella di Giuliano Sangiorgi- inserito nell’album dal vivo “San Siro Live” e  nella colonna sonora di “Italians” di Giovanni Veronesi (pellicola del 2008 con Carlo Verdone, Sergio Castellitto, Riccardo Scamarcio e Ksenia Rappoport). Nel 1990 una timida versione è stata incisa da Franco Simone nell'album “Voce Piano”, nel 2007 una discreta esecuzione di Fiorello in una delle sue serate su RaiUno, così come quella di Massimo Ranieri, di Mirelle Mathieu, addirittura di Jose Carreras al Gala "Nacht des Sports" del 2013 all’ Austria Center Vienna, molto interessante una delicata lettura voce e chitarra di Fabio Serino che ho casualmente incontrato su Youtube, così come quella registrata da Antonella Ruggiero con la Premiata Forneria Marconi per la campagna pubblicitaria 2012 di Edison. Le ultime parafrasi esegetiche di cui ho notizia sono state eseguite in Recitativo Reggae da Alessandro Pitoni & La Negra per l'album “Revival” e tra Lirica, Flamenco e Pop da Roberto Manca e Aurelio Serra con l'orchestra Malinda Mai nel 2013; un’ultima, recentissima e piuttosto avventata, da Anna Tatangelo in un concerto a Orsara di Puglia ; ce ne sono tante altre e chissà quante altre ce ne saranno…

Ricordo una delle ultime apparizioni del cantante, già colpito dall’ictus, guerriero nella difesa dell’ambiente mentre a fatica col volto contratto dalla paresi parlava delle tartarughe da salvare, felice per i suoi dieci anni a Lampedusa nella villa color del mare, bellissima e modesta, come Mimmo aveva scoperto essere la Vita lontana dai riflessi opachi della televisione accanto a Franca Gandolfi, donna sensibile ed intelligente che lo sostenne nelle sue ultime battaglie ecologiste che suscitarono palpiti nuovi presso il popolo dei mass media (e grazie per questo, Mister Volare).       

Non c’è nulla di assoluto se non il rispetto dell’Esistenza, non esistono Paradisi ideali, non esiste quel Reale che, forse inconsapevolmente, cerchiamo nell’individualismo che in fretta non possiamo che perdere, non esistono differenze che possano illuderci circa divisioni di qualsivoglia natura, non esiste nulla che possa vietarci di vivere con amore ogni Amore.    

Egozero

 

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