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I filosofi e la musica: Elias Canetti

Quando la musica dice no 

Hermann Scherchen, un direttore d’orchestra già affermato e un innovatore nel suo campo. Elias Canetti, un giovane talentuoso, di belle speranze, pensatore raffinato, che diventerà poi autore di romanzi e saggi memorabili come “La lingua salvata” e “Massa e potere”, e infine, nel 1981, premio Nobel per la letteratura.

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I filosofi e la musica: Georg Simmel

La verità, vi prego, sulla musica! 

“La musica e l’amore sono le uniche prestazioni dell’umanità, che, in senso assoluto, non si dovrebbero tentare di descrivere con mezzi inadeguati” (G.Simmel, Diario postumo, Aragno, 2011, p.34). 

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I filosofi e la musica: Emil M.Cioran

Il sassofono mette le ali 

“Perché frequentare Platone, quando un sassofono può farci intravedere altrettanto bene un altro mondo?” (E.M. Cioran, “Sillogismi dell’amarezza”, Adelphi, 1993, p.100).

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I filosofi e la musica: Ernst Bloch

Blochmusic

Bach, Beethoven, Berlioz, Bizet, Cherubini, Debussy, Liszt, Mendelssohn, Mozart, Schonberg, Schubert, Schumann, Strauss, Stravinskij, Vivaldi: sono solo alcuni dei grandi compositori che il filosofo ebreo tedesco Ernst Bloch, esule  negli Stati Uniti negli anni del nazismo, cita nei suoi libri.

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I filosofi e la musica: Henri Bergson

Il sentito e il pensato 

L’evoluzione della vita nell’universo somiglia all’esplosione di una granata in tanti frammenti che a loro volta esplodono creando altri frammenti fino alla polverizzazione di un’unità originaria.

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I filosofi e la musica:Paul Karl Feyerabend

Una voce fuori dal coro 

A lungo alternò l’interesse per il canto (coltivato di notte) con quello per l’astronomia (coltivato di giorno) fino a quando il secondo non prevalse sul primo, ma mai in modo veramente definitivo.

Paul Feyerabend, il fondatore dell’anarchismo metodologico, il filosofo che per tutta la vita polemizzò con la pretesa della scienza di possedere una verità eterna, avrebbe voluto fare il cantante (oltre che guardare molta televisione e andare in pensione da piccolo).

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 Intervista a Lucrezio de Seta

A margine della recensione di Roberto Coghi su “Movin’ on” del Lucrezio De Seta Quartet ) abbiamo l’occasione di scambiare qualche idea col musicista romano.

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Nasce Jazzrights.com

Jazzrights.com è un nuovo portale al cui interno è ospitata la Jazz Improvisation Library.

Alla base del concept ci sono riflessioni e ricerche di tipo musicologico applicate al diritto d'autore. Il cuore del sistema è la Library, che si prefigge lo scopo di raccogliere in un unico grande contenitore-archivio parte dell'immenso patrimonio costituito dalle improvvisazioni dei musicisti che hanno fatto la storia del jazz, attraverso le trascrizioni realizzate da ogni studioso e da ogni strumentista di questa musica.

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I filosofi e la musica: Jean Paul Sartre

Tempo della musica, tempo della vita 

Se è vero che la musica, come vide Schopenhauer, ha il potere di strapparci, almeno momentaneamente, dal tempo e di redimere la vita dalle sue inquietudini, chi meglio di Sartre ha descritto questo stato di liberazione, questa interruzione dell’essere che attraverso la musica scioglie i suoi legami (bisogni, volontà, progetti, interessi) col mondo?

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