quando il divino si fa musica.gabriele coen, auditorium roma 7.5.2017

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Quando il divino si fa musica 

Gabriele Coen Sextet- Sephirot. Kabbalah in Music

Auditorium Parco della Musica,7.5.2017 

Il disco è stato presentato in anteprima domenica 7 maggio 2017 all’Auditorium. Noi di Romainjazz c’eravamo.

 

Gabriele Coen, già leader dei “Klezoroym”, continua, con il consueto slancio mistico, l’esplorazione delle radici della cultura ebraica, e lo fa, questa volta, ripercorrendo i dieci principi o figure che formano l’albero della vita, immagine della potenza divina e del suo dispiegamento nell’orizzonte umano, emanazioni di luce, di forza, di bellezza e di musicalità.

Dopo il disco “Golem, Gabriele Coen Jewish experience “(Alfamusic, 2009), e dopo  “Gabriele Coen plays Yiddish melodies in swing” (Auditorium Parco della musica, 11 Maggio 2013) eccolo alle prese con i 10 Sephirot: Keter, Chokhma, Binah, Chesed, Gevurah, Tiferet, Netzach, Hod, Yesod, Malkuth, secondo una scala discendente che porta da Dio agli uomini: Dio, saggezza, intelligenza, amore, forza, bellezza, vittoria, splendore, cuore, terra.

Se “Golem” era, già nel titolo, la metafora dell’incontro tra le culture, della necessità di un completamento, della materia che ha bisogno di essere insufflata di vita, e se “Yiddish …”  era la cifra dello spleen identitario ebraico, il ricordo della terra perduta e dell’esperienza della diaspora, “Sephirot. Kabbalak in music” è il viaggio nel cuore della spiritualità ebraica, lungo quel ponte che porta il divino a realizzarsi nell’umano mantenendo, pur nella diversità delle manifestazioni, la sua divinità. Anzi, è proprio in questo diverso manifestarsi che sta l’essenza del tutto, sembra ricordarci il clarinettista e sassofonista romano.  

Ecco allora la necessità strutturale di far ricorso, senza atteggiamenti esclusivi,  a un eclettismo sonoro di grande cura e eleganza che tiene insieme il klezmer, il jazz, il rock e, laddove necessario, una musica più introspettiva, più raccolta, più ripiegata verso l’interiorità (grazie anche alle atmosfere del Fender Rodhes e del’organo Hammond di Pietro Lussu, fondamentale in questo progetto dal sapore altamente evocativo  e - perché no? - religioso).

“Incontro”, dialogo, comunicazione, ecumenismo: sembrano essere ancora queste, a diversi livelli, le stelle polari di Coen: intanto confluenza di varie esperienze religiose, quindi incontro di diversi musicisti (compresi le guests Francesco Poeti alla chitarra e Mario Rivera al basso elettrico) coinvolti nella composizione dei brani; poi del maschile e del femminile (certi sephirot infatti sono ascrivibili a un genere e altri all’altro genere); di cielo e terra; di tradizione jazz e avanguardia, ricerca; e  - non ultimo -  “dello spiritualismo e dell’elettricità”, come ci tiene a ribadire lo stesso Coen.

A noi piace ricordare, come sottolineato altre volte, che Gabriele Coen è in questo senso un vero musicista postmoderno, ma prendete questa definizione nel modo giusto e migliore: le sue composizioni, proprio nel rifarsi alla tradizione, sono attraversate da “numerosi e interessanti sottotesti verbali, visivi e musicali”,  una rimessa in vita delle radici secondo un moto progressivo, sperimentale, dal passato all’avvenire; tutto però è piegato a un discorso che vuole essere non solo tecnico, non solo creativo o artistico, ma soprattutto assiologico e interiore: un vero discorso dell’anima e per l’anima. Del resto, l’arte non è una faccenda dell’anima? 

Stefano Cazzato 

G.Coen, sax soprano, clarinetto, sax tenore.

L.Berg, chitarra elettrica.

P.Lussu, Fender Rhodes, organo Hammond.

M.Loddo, basso elettrico.

L.Caponi, batteria.

A.Vacca, percussioni. 

1.Keter, 2.Chokhma, 3.Binah, 4.Chesed, 5.Gevurah, 6.Tiferet, 7.Netzzach, 8.Hod, 9.Yesod, 10.Malkuth 

NDR: Il 14 luglio Coen suonerà col suo gruppo ai Giardini della Filarmonica di Roma.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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