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Pippi Dimonte 5tet

Hieronymus

FonoFabrique 2016

Quel che il Jazz del giovane contrabbassista propone appare secondo un linguaggio denso di Varietas e d’illuminazioni che variano dal Bop al Funk e al Latin, lasciando agli ottimi Soli dei comprimari il rimando ai Maestri, peraltro già ben evocati nelle scritture di otto brani originali nei quali, senza dubbio, è facile cogliere una cultura musicale adeguatamente equilibrata fra il repertorio classico e le Blue Notes degli anni 60-80.

   

Nell’album i riferimenti a quegli stili differenti si concretizzano in sicuri passi mediterranei che divagano in voli brasiliani e magrebini, concepiti per una tematica del Viaggio nella quale riconoscere sia il proprio Ego musicale sia una volontà di ricerca formativa di Oggetti per nulla inamovibili e decisamente proiettati in immaginazioni galvanizzanti, eteree o di segno swing moderno.    

Coinvolgente l’Incipit “Mimì” fra lirismo e Funk, suggestivo lo “Hieronymus” che dà il titolo all’album, ove il Quintetto si lascia coerentemente prendere, sebbene in forma meno criptica, dall’estro visionario del pittore olandese Bosch, anti-umanista in nome della negazione dell’Intelletto per l’accentuazione degli aspetti trascendentali e irrazionali, come nel clima esotico della bossa “Ebony Dance” o nei mutamenti di “Neukolln”, quartiere berlinese noto per la frenetica ambiguità dei suoi “movimenti”.  

Il volteggio estetico è tutto nel clima moderno e dinamico, di originale segno jazzistico, tanto attento e piacevole quanto aperto. Bravo Pippi. 

Fabrizio Ciccarelli  

Pippi Dimonte doublebass, Marco Vecchio sax, Simone Salvini trumpet, Alessandro De Lorenzi guitar, Nicola Benetti drums.

All tracks composed and arranged by Giuseppe “Pippi” Dimonte. Recorded, mixed and mastered by Alberto lrrera at Studio Soundlab/FonoFabrique Bologna 2016 Graphic artwork by Nicola Benetti. Photography by Simone Morciano Tracks: 1.Mimì 2.Hieronymus 3.Pastis 4.Ebony Dance 5.Neukolln 6. Macramè 7. Sigfrid 8. Vanilla

 

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