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Ella Fitzgerald

Sings the George and Ira Gershwin Songbook

Verve Records 2017

 

A cento anni dalla nascita di Ella Fitzgerald (Newport News 25 aprile 1917), la Verve Records ha voluto celebrare l’indimenticabile “First Lady of Song” che, nel luglio del 1959, registrò presso i noti Capitol Studios di Hollywood un ragguardevole novero di composizioni a firma dei fratelli George and Ira Gershwin. L’originale cofanetto, composto da quattro LP e prodotto dal geniale e lungimirante Norman Granz, rivive nel 2017 una sua nuova raffinata versione limited edition riproposta in sei vinili 180 grammi.

Il meraviglioso binomio fra l’incantevole voce della Fitzgerald e la conduzione orchestrale di Nelson Riddle si diffondono nell’ambiente d’ascolto con l’intensità e l’eleganza che contraddistinsero l’amore della dea Ella per il grande compositore statunitense George Gershwin (1898 – 1937) ed il librettista e paroliere Ira Gershwin (1896 – 1983). Già nelle produzioni discografiche agli inizi dei ‘50, Ella Fitzgerald aveva rivolto lo sguardo artistico verso la sua musica. La voce di Ella si svela, brano dopo brano, in perfetta simbiosi con la scrittura del geniale compositore americano, assecondandone le più diversificate pieghe armoniche e tinteggiando, con un’ inconfondibile flessuosità timbrica, le sinuose linee melodiche della scrittura del grande maestro del ‘900.

Il poter riascoltare un materiale discografico di tale portata non può che attrarre anche il collezionista più navigato nel godere di ritrovarsi fra le mani la ristampa di una pietra miliare del Jazz. La curatissima veste grafica di un libro ricco di note storiche dei fratelli Gershwin, l’elegante e  robusto contenitore, cinque stampe del M° Bernard Buffet, donano un ulteriore valore aggiunto a sei vinili ottimamente rimasterizzati dall’indiscutibile contenuto artistico. Ed allora? Non possiamo far altro che tuffarci in una full immersion di un vasto songbook musicale degli States, riconducibile alla metà del secolo scorso.

La voce della Fitzgerald si staglia, malgrado le datate registrazioni effettuate in dieci sessioni dal 5 gennaio al 20 agosto del 1959, con un’ammaliante setosità che cattura l’attento fruitore attraverso un delicato dualismo fra l’impressionismo interpretativo di Ella e i sofisticati arrangiamenti orchestrali di Nelson Riddle. Dagli altoparlanti si diffonde la fascinosa atmosfera del dopoguerra, i ricordi si affollano di immagini filmiche in bianco e nero, del gracchiante crepitio delle radio a valvole dell’epoca, delle magiche note e lo Swing proveniente dal Nord America. Sessantacinque brani distribuiti in dodici facciate dalle quali non vorresti mai allontanarti. Più ci si addentra nel leggendario materiale discografico e più ci si rende conto che lo Swing la fa da padrone, tuttavia, nelle composizioni più squisitamente American Popular Songs (molte tratte dai più famosi musical dell’epoca) si coglie una rara intensità ed un’avvolgente raffinatezza esecutiva. Il corposo impatto sonico della Nelson Riddle Orchestra pone in risalto le doti tecniche della Fitzgerald, sia in quelle canzoni innervate da un vibrante andamento sincopato, sia in quelle che sfoggiano il lirismo della ballad, quasi sempre abbellita da un’ariosa sezione d’archi.

In tal senso, il carezzevole andamento di “’S Wonderful”, la struggente malinconia di “The Man I Love”, la suadenza formale di “Love Is Here to Stay” e la splendida “But Not For Me” (premiata con il Grammy Award per la miglior interpretazione vocale femminile pop) sono solo alcune delle molte perle incluse in questo prezioso cofanetto, contenente tutte le registrazioni delle dieci sessioni tenute nel 1959, direttamente rimasterizzate dagli originali masters stereo (fatta eccezione per tre incisioni monofoniche presenti nel Disc 6) e che risulta assolutamente imperdibile per chi voglia scoprire o approfondire l’arte dell’indimenticabile “Lady Ella”.

Francesco Peluso

già pubblicato in Music Magazine, III, 1  

 

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