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Eridana

It Decay

Autoproduzione 2015

Il linguaggio dei Magneti ha spesso reso il disincanto e lo svanire di poetiche underground narrate nel “male di vivere” dei ricordi perduti e delle pause riflessive espresse dall’Indie Rock italiano.

 

Effetto di una volontà d’avventura tra Grunge e New Metal, il Trio Eridana purifica attraverso il rifiuto della Routine melodica un Climax ascendente velato di Spleen metropolitano, definendo un percorso acido ed immaginativo.

Coprotagonista la Solitudine postindustriale di Nirvana e di Stone Temple Pilots, la “decadenza” è nella ricerca di argomenti “diversi”, evocativi ed onirici,  linguisticamente destinati a disegnare uno scenario musicale pungente, struggente, passionale, graffiante, al di fuori dell’espressionismo Punk e dedicato alla costruzione di uno stile personale dal profilo provocatorio e transculturale.

“Siamo silenzio chiuso in un cerchio”, “Apri gli occhi nell’oscurità e ti ritroverai”, “Le tue ali sono quello che provi”, sono versi di un cantare le orme di un gran senso dell’equilibrio più distonico (avvertendo l’antinomia), di un contrasto interno che trae la propria ragion d’essere nel desiderio di una Vertigine  descrittiva lanciata nel Nulla delle Idee e nel Tutto delle Emozioni.

Fabrizio Ciccarelli

 

Emanuele Bartoli: Chitarre/vox, basso acustico

Francesco Garrone: Batteria

Alessandro De Berti: Basso, seconda chitarra in “Traccia Fantasma”, controcanto in “Bolle”

Alberto “Red” Rossetto: Glockenspiel in “Traccia Fantasma”

Andrea Cetta: Batteria in “Odio Me”

Tiziano Ruggeri: Flicorno in “No Name”

  1. IT Decay 4:57
  2. Odio Me 2:17
  3. Quello che sei 3:23
  4. Traccia Fantasma 3:46
  5. Bolle 4:55
  6. Goccia di Sangue 4:29
  7. Rohoypnol 3:52
  8. Weltanschauung 4:51
  9. No Name 3:12
  10. Taenia 4:29

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