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Rosario Di Rosa

Pop Corn Reflections

Nau Records 2015

Tempo fa su alcune riviste di settore si discuteva su come fosse complesso, e quasi impossibile, trasmettere i ricordi delle proprie emozioni: tanto varrebbe anche per la musica, che spesso di Ricordi è composta, in quanto, se non improvvisata, è scritta e descritta da pentagrammi che deviano le ambiguità su intuizioni che riusciamo a cogliere solo sull’Orlo del Significato.

Ebbene, quando si ha la sensazione che le Note escano con facilità dalla mente, dall’anima, dall’inconscio di chi le “pensa” (meglio: da chi le “sente”), allora sembrano aprirsi scenari disegnati da linee controverse, introverse, apparentemente disordinate in frasi composte fra opposti stilistici dovuti ad un movimento disorganico della memoria, che in realtà è il più organico che si possa incontrare.

Il Mélange minimalista del Trio di Rosario Di Rosa è nella natura di una serie di vicende musicali che prendono luce dai movimenti d’avanguardia del primo Novecento (“Variation on Schönberg’s  Klavierstücke op.19 n. 2”) che, intrecciando il futuro al passato, volano nell’attualità metropolitana dei Live Electronics e dell’uso del contrabbasso con l’archetto, che rende nei brani un sostegno estetico sospeso fra tardo Barocco, Dodecafonia e Jazz sperimentale (“Pattern n.74”, “Steve Reich Reflection”, “Canon on the beach”) . 

Conservando la morbida spigolosità di un Free Jazz intuito nell’elemento visionario che sembra esser parte figurativa essenziale di Riflessioni antalgiche ed allo stesso tempo liriche e sentimentali, nel pianismo autobiografico è la perfezione tecnica di Enrico Pieranunzi, il fremere emotivo di Joshua Redman, la lezione d’armonia di Franco D’Andrea e Martial Solal, dissacrante e concepita in modo ardito quanto dominante e dinamico secondo effetti ipnotici, arcaici, tribali, bruni, impazienti, lanciati in un Divenire privo di declinazioni asettiche e quanto mai sensibile al senso del ritmo e dell’esposizione forte e poetica.     

Fabrizio Ciccarelli

Rosario Di Rosa: piano - Paolo Dassi: doublebass, live electronics - Riccardo Tosi: drums, live electronics

  1. Pattern n.74 – Serie
  2. …And Peanuts For All
  3. Steve Reich Reflection
  4. Spring n.35
  5. Pattern n.1 – Arpeggi
  6. Hattori Hanzo Reflection
  7. Canon On The Beach
  8. Variation On Schönberg Klavierstucke Op.19 n.2
  9. Dance Before It's Too Late / Pattern n.74 – Serie

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