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Stanley Clarke Band

The Message

Mack Avenue Records 2018, distribuzione Egea

 

Stanley Clarke è sicuramente uno dei bassisti più conosciuti ed apprezzati per la sua originalità ed il suo modo d’intendere tutta la vastissima gamma espressiva posta a disposizione del suo Quattro Corde: un Maestro cresciuto nell’ombra ellittica di Chick Corea e George Duke, dei quali non ha mai dimenticato lo stile eclettico, l’estroversa proprietà di linguaggio ed il generoso dare al pubblico ciò che il pubblico si attende. Funambolo esteta come solista, dal 1973 con Children of Forever (Polydor) fino a questo The Message, attraversa Jazz Rock e Funky con una tecnica prodigiosa, tocca da virtuoso ogni espressività chitarristica del basso, gioca su ogni accensione jazzistica ricordando gli esordi con Gil Evans, Art Blakey, Dexter Gordon, Horace Silver e Stan Getz, continuando a navigare a gonfie vele fra tendenze Hip Hop e Black Music di assoluta gradevolezza.

A dirla tutta, The Message è un album privo di obliquità intellettuali e versato in direzioni che appaghino il piacere dell’ascolto, come nella suadente Lost in a World accarezzata dalle appaganti voci Soul di Skyeler Kole e Trevor Wesley e nella Prova d’Artista del sublime Preludio della Suite in Sol Maggiore per violoncello solo di Johann Sebastian Bach, uno dei più conosciuti per essere fra le più virtuosistiche opere mai scritte per il Re dei Cordofoni ad arco (BWV 1007; se ne ascoltino le impressionanti interpretazioni di Mischa Maisky e Yo-Yo Ma, l’intensa trascrizione per chitarra di  John Feeley e la stravagante, divertente lettura dei The Piano Guys, tanto per citarne sintassi contemporanee).

Come si possa passare dalle brume crepuscolari di The Legend Of The Abbas And The Sacred Talisman allo scaltro imbattibile slapping di And Ya Know We’re Missing You è sfacciato Metodo noto solo ai grandi professionisti che sanno di Jazz prima e dopo il multicolore evento della Fusion, di cui – Prassi o Teoria  dopo ben 40 album– Stanley Clarke è Modello d’Eloquenza.

Fabrizio Ciccarelli

Stanley Clarke: guitar, bass; Beka Gochiashvili: piano; Cameron Graves, Pat Leonard, Dominique Taplin: synthesizers; Mike Mitchell: drums; Salar Nadar: tabla; Doug Webb: saxophone, flute; Chuck Findley, Ron Stout: trumpet, French horn; Dwayne Benjamin: trombone; Michael Thompson: guitar; Steve Blum, Skyeler Kole, Trevor Wesley, Sofia Sara Clarke, Chris Clarke, Doug E Fresh: vocals.

Track Listing: And Ya Know We’re Missing You; After The Cosmic Rain/Dance Of The Planetary Prince; The Rugged Truth; Combat Continuum; The Message; Lost In A World; Alternative Facts; Bach Cello Suite 1 (Prelude); The Legend Of The Abbas And The Sacred Talisman; Enzo’s Theme; To Be Alive.

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