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Claudio Fasoli N.Y. 4et  

Selfie

Abeat Records 2018    

La tradizione, l’energia emotiva, l’oltrerichiamo alla formidabile generazione degli Hard Boppers, la raffinatissima lettura degli Istinti del Jazz contemporaneo, l’ottimo dosaggio delle frasi melodiche, la velocità di pensiero, la potenzialità espressiva del tutto realizzata non per carriera ma per abilità nell’esporre sentimenti forti ed accesi, l’agilità nel saper porre l’interplay, l’interazione al centro dell’esecuzione, il dialogo ampio e circolare con il duttile e portante pianismo di Matt Mitchell: Claudio Fasoli, Maestro di Forme e Intellettuale slegato da ogni conformismo musicale, ne tira un’altra delle sue con Selfie in istintiva compagnia con tre strumentisti di classe superiore, direi DOC trattandosi di un Quartetto dallo spirito e dall’intento newyorkese.

Tralasciamo i dettagli tecnici: non servono a spiegare, a ridire, a rendere il senso di un Suono improvviso e dinamico che va oltre le aspettative, di un atteggiamento estremamente emancipato nella scelta dei brani, nella scrittura di pentagrammi tutti a firma del sassofonista veneziano-cittadino del mondo, la cui cifra compositiva si pregia di Memorie che qualunque jazzista avrebbe il dovere di collezionare (da Bobo Stenson, Giorgio Gaslini, Manfred Schoof  e Lee Konitz alla magnifica realtà della Lydian Sound Orchestra, attraversando il magistrale plurilinguismo italico del Perigeo).

Parliamo piuttosto delle atmosfere che disegnano l’Illuminazione delle dieci piéces, dieci pagine, dieci lezioni di Saper Cantare Poesia senza mai declamare ostentazioni e fanatismi istrionici: dagli accenti volubili di Parsons Green fluttuanti nell’eccellente estro pianistico di Matt Mitchell e nell’equilibrio dinamico della ritmica di Matt Brewer al contrabbasso e Justin Brown alla batteria, dal Clima teso e carico di Kammertrio alla semplice Bellezza di Pauly, all’essenziale trascendente Legs, all’inquieto  tono meditativo di Fit; caratteri che rivelano una personalità tanto complessa e determinata quanto ricca di intelligenza e pura creatività, gusto e precisione, originalità ed assoluto Amore per il Sublime delle Note.

Da ascoltare per chiunque dubiti del progresso delle Blue Notes e dell’originalità del Jazz italiano, di cui Claudio Fasoli è Artista Fondatore e Mentore, libero, saggio e fidato. 

Fabrizio Ciccarelli

Claudio Fasoli: tenor and soprano sax, composition; Matt Mitchell: piano; Matt Brewer: bass; Justin Brown: drums

1 Parsons Green 2 Kammertrio 3 Far 4 Pauly 5 Legs 6 Squero 7 No Kidding 8 Fit 9 Nyspel 10 Difference Of Emphasis

     

 

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