Visite: 967

Alchimia Trio

Melodia

Abeat 2018

Certamente il fascino che suscitano le note di un accordion, il sapore antico e le emozioni arcaiche che evocano, è pari a quello di pochi strumenti; tanto più se note legate all’arpeggio di una chitarra classica e ad atmosfere assorte e “diminuite” in un impressionismo lirico che avvolge tra intenzioni moderne folk rock con un sale blues di aperta evocatività (Sunday of May) o tra Canti popolareggianti di aroma mediterraneo vibrati dal risuonare ligneo dell’archetto del contrabbasso di Giovanni Montesano (Ninna Nanna for Samu) in cui oscilla adagio e con tenerezza il Sapere immenso delle Fiabe così amate dal fisarmonicista Carmine Ioanna.

Certamente il Richard Galliano di Carmine Ioanna, trasfigurato in una china più incline alla dolcezza e al travolgere del sentimento, è men che prono ad esortazioni tecniche che non sarebbero state assolutamente necessarie ad una Fabula Melodica che lascia narrarsi con tepore e qualche sottile irrequietezza (dedicata ad un “padre delle favole” come Charles Mingus è l’ispirata "canzone diversa" di Diana, composta nel 1959, e posta dai Nostri in Gospel moderno in un Studio tra Lennie Tristano e Arnold Schönberg), attratta ma rispettosamente distante dalla verbosità di certi “dischi d’immagine” e catturata dall’istinto più visionario del Nuevo Tango di Astor Piazzola di cui deduce con senso della Misura il Garbo e la Passione nell’ispanoarabismo della Sei Corde flamenquera di Rino De Patre in Spanish Challenge, lasciando al canto di Eric Capone le Crépuscule français de Il Cammino (bellissima piéce di Aldo Romano), il senso finale di un itinerario complesso e plastico, appunto alchemico, e come l’Alchimia multiforme e trasmutabile, e con quel tanto di magia non ancora sopraffatta dalle stregonerie, quelle vere, delle miope razionaliste.

Fabrizio Ciccarelli

Accordion – Carmine Ioanna

Double Bass – Giovanni Montesano

Guitar – Rino De Patre

Voice – Eric Capone (tracks: 9)

 

 

Accesso Utenti