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Fenoglio/Coro Voci Bianche/Martinale Trio

Sundial’s Time

Abeat 2018 

Esistono momenti di passaggio a far della Musica Moderna un Convivio ispirato sia all’Antico che al Contemporaneo, come in Sundials’ Time del direttore del coro Claudio Fenoglio e del pianista Luigi Martinale, così densi di Poesia ed Idee sincretiche da poter esser considerati Voci di una Cultura, più italiana che europea, a “futura memoria” di movimenti che abbracciano pregiate dizioni rinascimentali, codici sinfonici e figurazioni jazzistiche di assoluta bellezza. 

La Logica compositiva di Fenoglio e Martinale risulta indipendente dal lato inventivo e perfettamente compiuta considerando l’intensa raffinatezza di dimensioni sfumate così vicine all’Anima di chi ascolta la Musica cercando contesti diversi, risonanze nuove, pagine calde, temi in grado di compiere quel salto estetico che, prima o poi, inventerà un passo definitivo verso l’Unione dei Generi. 

Il Coro di Voci Bianche del Teatro Regio e del Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Torino contribuisce in modo determinante alle luci diafane di intima concentrazione per un perlage da applaudire per il puro ascolto di Chorale Primis e Vacuum et Plenum – e se ne intende facilmente il perché del titolo in Latino, correndo tra il Gregoriano, la Musica Antiqua ed il Madrigale - intelligenti esempi di come il vigore emotivo del Jazz in Trio possa interagire col canto classico, attraversando l’introduzione a cappella da schola cantorum del Kyrie Eleison di tenue tepore secentesco del primo e la visionarietà contemporanea del secondo, così come nella pagina crepuscolare del patois linguistico tra latino e inglese del Canone di Chorale Secundus (tra le Liturgie dei "Preludi corali di Lipsia" di Johann Sebastian Bach ed il lirismo infinito di Bill Evans, Dave Brubeck e Keith Jarrett).

Resta sempre qualcosa in più quando si abbracciano certi respiri così colti, lievi ed educati, promossi, una volta tanto e a ben ragione, da quel Ministero per i Beni e le Attività culturali da cui attendiamo sempre (ma spesso invano) il sostegno per iniziative di tal genere. 

Siamo sempre dalla parte di chi è per il movimento per la crescita e l’agitazione positiva della Cultura, nella speranza che nessuno se ne abbia a dimenticare, appassionato musicofilo o diagonale mecenate politicante che sia (e che, una volta tanto, il Fine giustifichi i Mezzi). 

Ma, come sempre, quel che conta è l’Emozione…

Fabrizio Ciccarelli 

Luigi Martinale Trio:

Luigi Martinale, piano/ Mauro Battisti, contrabbasso/ Paolo Franciscone, batteria 

Claudio Fenoglio, direzione del Coro, piano in 7

Coro di Voci Bianche del Teatro Regio e del Conservatorio “G.Verdi”di Torino   

  1. Chorale Primis (Martinale, Fenoglio, Ginestrone)
  2. Vacuum et Plenum (Fenoglio, Ginestrone)
  3. Puccini (Martinale, Ginestrone)
  4. Brilliant Sumus (Martinale, Ginestrone)
  5. Impressionem Threee (Fenoglio, Ginestrone)
  6. Chorale Secundus (Martinale, Fenoglio, Ginestrone)
  7. Rising Light (Martinale)
  8. Sundial Time (Martinale, Ginestrone)

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