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Mary J Blige, Strength of a Woman, Capitol Records 2017

 

Della straordinaria voce di Mary J. Blige francamente ricordavamo qualcosa di meglio ed anche dei contenuti musicali dei suoi album …a parte quel che si dica del tratto autobiografico del disco, la separazione dal marito ed altri tormenti legati agli uomini della sua vita e all’abbandono da parte del padre.

La “Queen of Hip Hop Soul” (ma che titolo onorifico approssimativo e dozzinale!) non si capisce bene da quale parte voglia situare il suo”messaggio”, volendo utilizzare il termine nell’accezione tipicamente americana per cui ogni vernacolo Hip Hop veicola un’Idea popolare frusciata nel solito controtempo drum & bass condito da effetti elettronici ormai buoni solo per discoteche di bulletti lustrinati e giovanotti muscolopompati in compagnia di ex liceali dalle scosciate linee perfette, tacchi alti e sederi palestrati. Ci facciano il piacere gli indomiti calligrafi a tutti costi cercatori di Significati testuali, di ascoltare quanto la bella modella e sedicente cantautrice ha lasciato alle spalle dei suoi duetti con Stevie Wonder, Sting, Chaka Khan e Aretha Franklin, per raccogliere le ceneri di una macchina da karaoke che, ai suoi esordi, sembrava aver voce nuova da dare all’ R & B di migliore caratura.    

Insomma, che fine ha fatto Mary J Blige? Ricordiamo le piacevoli Family Affair e Be Without You, la versione in duo con Bono di One (veramente molto bello il video e bravissima lei con una forza vocale davvero unica, colori soul sopraffini e articolati in un fraseggio da brivido, del resto anche in Love Changes con Jamie Foxx) e ricordiamo d’averla vista uscire dai canoni radical shit (e non chic) di Los Angeles e New York per tentare nuove avventure a Londra con i Disclosure, Sam Smith e Naughty Boy.

Qualcosa rimane: Set me free, scritta con Jazmine Sullivan, forse il brano più convincente per la rabbia tipicamente soul (e blues) con la quale rivolge all’ex marito un significativo"C'è un posto speciale all'inferno per te", Love yourself con il brillante rap di Kanye West e poco altro.

Altrettanta perplessità sul titolo scelto che rimanda inevitabilmente a “Scent of a Woman” (sì il film con Al Pacino ispirato a “Profumo di donna” di Dino Risi, che è tutt’altra faccenda, a partire dall’interpretazione del gigante Vitttorio Gassman e tratto dal bel romanzo di Giovanni Arpino, Il buio e il miele…proprio tutt’altro pathos e finezza letteraria): Strength of a Woman, la forza di una donna, la forza del messaggio rivolto alle donne ferite dagli abusi maschili perché ricomincino ad aver fiducia nell’amore partendo dal rispetto per la propria persona (e questo sì che ci piace, e molto).

Con una voce così, con una bellezza di tal genere, con la consapevolezza di poter far pensare le nuove generazioni di colore e non solo, con una presenza così notevole e tanto seguita in Radio, TV e piattaforme digitali, è lecito attendere molto di più da Mary J…oppure non se ne riesce proprio ad uscire da questo ottuso, noioso, microborghese American Way Of Life? 

Fabrizio Ciccarelli

  1. Love Yourself(featuring Kanye West) – 4:58
  2. Thick of It– 4:01
  3. Set Me Free– 3:29
  4. It's Me– 4:30
  5. Glow Up(featuring Quavo, DJ Khaled & Missy Elliott – 4:05
  6. U + Me (Love Lesson)– 4:57
  7. Indestructible– 4:43
  8. Thank You– 4:05
  9. Survivor– 4:44
  10. Find the Love– 3:23
  11. Smile(featuring Prince Charlez) – 3:42
  12. Telling the Truth(featuring Kaytranada & BabBadNotGood) – 3:57
  13. Strength of a Woman– 3:49
  14. Hello Father– 3:19

Per altre informazioni sull’album si rimanda a

https://en.wikipedia.org/wiki/Strength_of_a_Woman_(album)

 

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