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Andrea Garibaldi Trio feat. Renzo Cristiano Telloli
La Frontiera
Emme Record Label 2018 

 

Capitoli sempre aperti quelli del jazz italiano, stavolta a nome dell’Andrea Garibaldi Trio con la partecipazione di Renzo Cristiano Telloli al sax alto per la realizzazione di in un album decisamente coinvolgente, ideato con grande eleganza e suonato col trasporto e col vigore desunto dalle più grandi menti del Bop: La Frontiera (titolo emblematico ma non assoluto dal punto di vista musicologico), edito da una giovane quanto lodevole casa discografica come la Emme Records, che di gradite sorprese ce ne sta riservando davvero molte.

Il pianista Andrea Garibaldi è un eccellente compositore e architetto di strutture jazz di assoluto rilievo, un band leader che sa condividere i propri impulsi nella forma più naturale dell’interplay con Fabio Di Tanno al contrabbasso e Vladimiro Carboni alla batteria, due musicisti di spessore, attenti e calibrati dal punto di vista espressivo.

Al Fare del Trio concorre in modo creativo il Telloli, sassofonista che dona sempre qualcosa in più ad ogni brano cui partecipa in virtù di un sapere artistico culturalmente ben calibrato e di un atteggiamento strumentale che, personalmente, mi evoca tanto Jackie McLean e Charlie Parker quanto, a ben assorbire il suo fraseggio lirico di “pacata irrequietezza”, John Coltrane e Julian Cannonball Adderley (e scusate se è poco…).

Con semplicità sarei portato a dire che La Frontiera è una performance che sa emozionare sia nei passi più energici (Black Flag, Blues da 10, Elvin’s Strong Coffee che non possiamo non riferire alle timbriche ed alla propulsione post bop di Elvin Jones, fratello spirituale di Trane) che nelle sfumature più intimiste (Monk’s Cake, indubbiamente dedicata dalle meravigliose “stranezze” del Thelonious Genio di Rocky Mount, il crepuscolo blues di Thursday Night Blue, la spiritualità di Bill Evans in Via Gallena), nel nome degli sfortunati migranti nel confine di tutti e di nessuno de “La Frontiera” dello scrittore recentemente scomparso Alessandro Leogrande (Feltrinelli 2015) di cui il Nostro riferisce nell’incedere inquieto e nebuloso per l’emozionante e bellissima title track.

 Fabrizio Ciccarelli

Andrea Garibaldi, pianoforte, composizione

Fabio Di Tanno, contrabbasso

Vladimiro Carboni, batteria

Renzo Cristiano Telloli, sax alto 1,2,3,4,5,7,8

1.Black Flag 2.Blues da 10 3.Monk's Cake 4.Thursday Night Blue 5.Elvin's Strong Coffee 6.Via Gallena 7.Cabina Telefonica 5001 8.Dark Room Blues 9.La Frontiera 10.On the street where you live

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