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Sara Della Porta, The Spiral Quartet, AlfaMusic 2019

 

Un album per il quale vale la pena scrivere, e ascoltare. 

Il nome scelto per il quartetto fa riflettere sui valori e sui contenuti di chi vuole davvero partire dai grandi esempi per coniugare le direzioni del jazz moderno in orizzonti diversi ed armonicamente cangianti, in un clima che, senza dubbio, possiamo definire contemporaneo per gli interventi tecnici e tecnologici che danno a queste Blue Notes una capacità di esprimere suggestioni di un arco temporale giustamente ampio, il più ampio possibile. 

The Spiral Quartet: Pensieri da Mulgrew Miller, e poi da Herbie Hancock, McCoy Tyner, Wayne Shorter e John Coltrane, ovvero il meglio del meglio dell’Hard Bop, della rivoluzione tra anni 60 e 70 avvertita sempre con elastiche proprietà di vedute, un giocare iridescente sulle melodie, sulle improvvisazioni, sulla profonda cultura di anni che sembrano non esser mai passati, sicurezze di fraseggio e lungimiranze solistiche che hanno ben pochi paragoni, come dimostrano la scioltezza dello Scat di Sara Della Porta (voce di cuore e di testa), il pianismo di Andrea Rea, le volute ornamentali della Ritmica di Daniele Sorrentino e Gregory Hutchinson (un certamen di contrabbasso e batteria coi controfiocchi!). 

L'album è un "percorso netto"; fossimo obbligati a scegliere, segnaleremmo la fluente frenesia di “Wingspan”, stra-bop che inventa dalle saturazioni di Raynald Colom alla tromba (Charlie Parker!) per l'esteso vocabolario della vocalist, il visionario metropolitano di “Second Thought” nel modulato commento di Logan Richardson al sax, lo Swing immaginifico di “Inception” nel fiume di note di Andrea Rea (McCoy Tyner: un genio del pianoforte), l’infinita bellezza della ballad “In a sentimental mood” (capolavoro di Duke Ellington), e - in ultimo ma non per ultimo - la scintillante estensione carioca di “Samba D’Blue” con il leggero addensare d’ugola di Sara col bravo Walter Ricci ed il tocco espressivo di Daniele Cordisco alla chitarra. 

Magie di Pentagramma a parte, ciò che conta è l’empatia, le svolte d’angolo, gli anelli sospesi e quelli circolari d’ impronta turbolenta nei crescendo e nei prospetti innovativi di ricerca, incisivi e diretti e risolti con filigrana stilistica forte, tesa quanto necessita per dar aria ad una Suono vivo e coinvolgente, come quelli che sanno leggere le infinite Vie del Jazz sanno intendere.   

Fabrizio Ciccarelli   

Sara Della Porta Hutchinson voice
Andrea Rea piano
Daniele Sorrentino double bass
Gregory Hutchinson drums

Featuring:

Raynald Colom trumpet
Logan Richardson sax
Daniele Cordisco gutar
Walter Ricci voice

  

  1. WINGSPAN (M.Miller)  feat.Raynald Colom
    2. SECOND THOUGHTS (M.Miller)  feat.Logan Richardson
    3. CAROUSEL (M.Miller) 
    4. DRIFTIN’ (H.Hancock) 
    5. INCEPTION (McCoy Tyner) 
    6. SPEAK NO EVIL (W. Shorter) 
    7. IN A SENTIMENTAL MOOD (D. Ellington, I. Mills/M. Kurtz) 
    8. HAND IN HAND (M.Miller) 
    9. RESOLUTION (J. Coltrane) 
    10. SAMBA D’BLUE (M.Miller) feat. 
    Daniele Cordisco & Walter Ricci

 

CD Production coordination Fabrizio Salvatore & Alessandro Guardia (AlfaMusic)

 

 

 

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