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Stefano Cantini / Romano Zuffi, Stress da Brass, AlfaMusic 2018 

A volte le Idee si accordano creativamente nella mente dei musicisti, si affollano e si dipanano in tanti pensieri diversi ma sempre articolati secondo la stessa intuizione iniziale, pur prendendo forme diverse tra loro, “alte” e “meno alte”, diverse per realizzazione solistica, per concezione armonica, stilistica, emotiva.

E così, al terzo incontro con lo Smooth Jazz, il terzo del trittico prodotto da Romano Zuffi e partecipato da Stefano Cocco Cantini per AlfaMusic, Stress da Brass, ci si rende conto che i precedenti album “Attuttogasss” e “Attuttallaria” * facevano parte di un progetto [ma quante volte abbiamo sentito dire “progetto” riguardo a dischi che non hanno mantenuto le promesse del “progetto”?] e di un Cogliere quell’Idea preliminare per svolgerla poi con attenzione e convinzione, dovizia di particolari tecnici e tessiture musicali coerenti e, una volta riguardato con attenzione quanto precedentemente proposto, con assoluto divertimento per il gioco linguistico assonante e ironico, strabuzzando occhi e orecchie nel sardonico passeggio sulle ceneri del mainstream e sulla saccenza dei “virtuosi intellettuali a tutti i costi”… 

E questo, personalmente, mi piace molto: “Stress” per scacciare ogni aneddoto sciccoso e stantio, quel noiosetto “tradizionale” sempre uguale a se stesso e che ormai da decenni “suona poco”, “risulta poco”.   

Lo dico in grande sincerità, pur evitando di esprimere in modo più esteso la mia grande simpatia per i disobbedienti e gli alternativi amanti del paradosso, a partire dall’immagine di copertina del maestro livornese Giampaolo Talani prematuramente scomparso un anno fa.

Non solo mi diverto ad ascoltare certe frullerie e tanta, tantissima spontaneità di assoluto buon gusto, ma ringrazio Stefano Cocco Cantini e Romano Zuffi con i loro bravi amici per ricordarmi che il Senso della Musica è sempre leggero e profondo (posto che né leggerezza di ideazione né profondità di pensiero possono mai mancare) e che l’intellettualismo di chi ha “la puzza sotto il naso” è sempre padre di confusione e di bugie. 

Riferimenti? Bè sì, molti. Grover Washington Jr., Yellow Jackets, il Soul Jazz e lo Smooth di George Benson, David Sanborn, Bob James e Spyro Gyra, ma senza che questi rimandi inficino l’originalità e la costanza/sostanza di questo ensemble dal carattere deciso e mai narcisista, e – volendo dire in modo letterario e filosofico - “pirandelliano” nell’intelligenza della composizione e dell’arrangiamento. Ed evitiamo di citare, per brevità, la “leggerezza di superficie” di Italo Calvino, Oscar Wilde, Guido Gozzano e Roland Barthes o di Charlie Parker, Lester Young, Chet Baker, Billie Holiday e Bill Evans… 

Allora attendiamo un quarto capitolo. Riteniamo ne valga la pena, perché se loro si divertono, figuratevi noi: l’esplosiva eleganza di “Try Another Time”, il suono d’assieme del Blues trascinante di “Stress da Brass” (perla Bop in uno Swing acceso dai registri chitarristici, dai pronti colpi d’ancia di Stefano Cocco Cantini e dalla raffinatezza delle tastiere di Romano Zuffi), l’ evanescente postura vocale di “On My Own” (Giulia Fasolino, brava!), l’anima blues e Hard Bop di “Strepto-Cocco”, “brass” pur tuttavia, naturalmente, perché l’Ironia, dono divino, sa dove trasportare le Intuizioni di chi ascolta.

Fabrizio Ciccarelli        

  

Stefano Cocco Cantini sassofoni, piano, piano elettrico, arrangiamenti
Romano Zuffi tastiere, piano, piano elettrico, synth
Ares Tavolazzi basso elettrico - contrabbasso
Alfredo Golino batteria
Giulio Stracciati chitarra elettrica
Francesco Sozzi chitarra elettrica  (traccia 7)
Leonardo Marcucci basso elettrico (traccia 1) / chitarra acustica (traccia 2)
Andrea Lagi tromba, flicorno
Giulia Bernardini viola
Valentina Garofoli violino, violoncello 
Special guests: 
Alex Ligertwood Voce solista in “Try Another Time”
Giulia Fasolino Voce solista in  “On my own”
Jole Canelli Voce solista in  “Drifting” 
Alice Bertoncini, Valentina Toni, Gianni Nepi cori

  1. Try another time
    2. Se sfebbrasse (starebbe meglio)
    3. Stress da Brass
    4. On my own
    5. Strepto “Cocco”
    6. Brasserie
    7. Quasi Luglio
    8. Stiamo calmi
    9. Drifting

Coordinamento di produzione Fabrizio Salvatore (AlfaMusic)
Master per la stampa Alessandro Guardia (AlfaMusic Studio, Roma) 

* Cfr. le mie recensioni: 

Attuttogasss (AlfaMusic 2015) http://www.romainjazz.it/index.php/recensioni/93-s-cantini-r-zuffi-a-tavolazzi-a-golino-attuttogasss 

Attuttallaria (AlfaMusic, 2016) http://www.romainjazz.it/index.php/recensioni/273-zuffi-cantini-attuttallaria

 

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