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Carlo Uboldi Ubbazu Trio, Street Lamp, Alessio Brocca Edizioni Musicali 2019

 

Il jazz, per antonomasia, è il genere musicale che, più di tutti gli altri stilemi, è in costante evoluzione sotto ogni punto di vista. Tutto ciò poiché, specialmente oggigiorno, si attinge da vari generi (apparentemente) antipodici al jazz per dar vita a un melting pot musicale sempre più accentuato.

Ma questa miscellanea stilistica, a volte, non è di particolare gradimento a taluni jazzisti, come in questo caso specifico al Carlo Uboldi Ubbazu Trio, sfavillante formazione composta da Carlo Uboldi (pianoforte), Aldo Zunino (contrabbasso) e Stefano Bagnoli che ha dato vita una nuova realizzazione discografica intitolata “Street Lamp”, disco distante anni luce dal mélange sopracitato.

Nel CD sono presenti dieci brani, fra cui “Rapunda”, “Lotandu”, “Catipece” e “Street Lamp” (ottava traccia) figli dell’ispirazione compositiva di Uboldi, “Giulio Libano” scaturito dall’ingegnosità di Bagnoli, mentre “Love For Sale” (Cole Porter), “The Windmills Of Your Mind” (Michel Legrand), “Love Letters” (Victor Young-Edward Heyman), “Basin Street Blues” (Spencer Williams) e “Just In Time” (Jule Styne-Betty Comden-Adolph Green) completano la tracklist.

Il cullante andamento ternario di “Rapunda” è ricco di fascino. L’eloquio del pianista è fluviale, accattivante, impreziosito da alcune intriganti scorribande cromatiche. L’impatto di “Catipece” è devastante. Qui, sul fitto ed efficace comping straight ahead cesellato dal tandem Zunino-Bagnoli, Uboldi, con tocco marcato e percussivo, snocciola una miriade di blue notes attraverso una contagiosa verve, oltre ad effettuare una fugace e brillante incursione nell’outside phrasing. Il mood di “Giulio Libano” è rassicurante. Aldo Zunino si esprime concependo un discorso improvvisativo che brilla per sceltezza del senso melodico, sopraffina musicalità e intensità espressiva. Il playing di Uboldi è intriso di lirismo e spirito narrativo.

Nato nel segno del modern mainstream, “Street Lamp” è un album in cui Carlo Uboldi e i suoi due eccellenti partner, quasi in modo dogmatico, dimostrano di credere fortemente nella preziosa tradizione jazzistica, rendendo omaggio ad essa con genuinità interpretativa e munificenza comunicativa.

Stefano Dentice

Carlo Uboldi, piano- Aldo Zunino, double bass- Stefano Bagnoli, drums

Love For Sale, Rapunda, Lotandu, Catipece, The Windmills Of Your Mind, Love Letters, Giulio Libano, Street Lamp, Basin Street Blues, Just In Time

 

 

 

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