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SIMONE BASILE, Time, Emme Record Label  2018

 

Ora più che mai servono nuove forze al Jazz per ritagliarsi uno spazio veramente credibile ideato sulle quelle Blue Notes che costituiscono un lascito fondamentale per la Cultura contemporanea; più interessante l’innovazione se a compiere questo percorso è un giovane musicista come Simone Basile alla chitarra con l’apporto di affermati strumentisti quali Francesco Angiuli al contrabbasso e Marco Valeri alla batteria.

Innanzitutto Basile evidenzia una solida conoscenza di quanto la chitarra in trio abbia contribuito alla formazione di un’antologia elegantissima ed indimenticabile del Jazz moderno, da Wes Montgomery a Kenny Burrell, da Charlie Byrd a Herb Hellis, a Jim Hall, Barney Kessel, Pat Metheny, John Scofield, Bill Frisell e tanti altri.

Diciamo di assoluti Maestri che, senza sacrificare troppe risorse intellettuali in nome della notorietà , compongono il background e l’idea stessa di Jazz di Time, album congetturato in trio con una ritmica dinamica e fluida, sicuramente in armonia con la portanza compositiva ed esecutiva del Nostro, piacevolmente sottolineata dall’uso di registri morbidi e brillanti, la cui Varietas espositiva alterna movimenti agili e solari a istanti riflessivi e crepuscolari, nel segno/disegno di un Suono composto, lineare, affabile.

Personalmente trovo il senso estetico di Simone Basile nell’aperto modernismo del pensiero visionario di “Time”, nel velluto notturno di “Dublin”, nel nebuloso ed elegiaco clima introspettivo di “Home”, dizioni plastiche che rimandano ad una solida conoscenza della Classica e che trovano definitivo significato jazzistico (ed esistenziale) nell’intenso e chiarissimo modo di “Peace among the olive trees”.

Tra i sette brani originali è significativa la presenza di due brani storici che impreziosiscono l’intento creativo dell’album: la tenue lirica lettura di “April in Paris” di Vernon Duke e di “Let’s cool one” del genio Thelonious Monk, dettata da un’intenzione cromatica improntata ad un’eleganza e ad una pregevole misura melodica in un fraseggio denso di sentimento e di volontà comunicativa. 

Più di una dichiarazione d’intenti, più di un suggerimento per dir di se stesso.   

Fabrizio Ciccarelli

Simone Basile, guitar, composition- Francesco Angiuli, double bass- Marco Valeri, drums

  1. Time
  2. Dublin
  3. Home
  4. April in Paris
  5. Monkey square
  6. Arnolfo 32
  7. Labyrinth
  8. 08.Peace among the olive trees
  9. Let’s cool one

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