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Salieri | Govoni | Negrelli Trio, Steps, AlfaMusic 2019

Ci sono album che catturano fin dai primi brani, vuoi per qualcosa che risuona dentro la nostra sensibilità e le nostre memorie, vuoi per l’ eleganza formale che cattura ogni amante del jazz, per così dire, “equinoziale”, quello nel quale la leggerezza aerea e le concezioni armoniche spaziano e divagano in un melting  tutto novecentesco tra bagliori classici (padre J.S.Bach in primis) e dizioni cromatiche contemporanee (fratelli Paul Bley , Brad Mehldau, Joe Zawinul, Herbie Hancock, Keith Jarrett)  che rendono sospese Note di bellissima fattura, curate nei dettagli in Trio, espressive sul filo di un Silenzio profondamente intimista e crepuscolare.

Il Trio composto da Jacopo Salieri al piano, Nicola Govoni al contrabbasso e Fausto Negrelli alla batteria, sa esprimere in composizioni originali di raffinata ampiezza melodica quel tocco di modernismo mai artefatto che vorremmo ascoltare sempre da chi osa l’ardire di presentare se stesso al Grado Zero della comunicazione, l’unico vero e sostanziale.

E’ tempo (semmai ci fosse necessità di dirlo) di curare l’espressività del fatto artistico, perché siamo inondati di cialtronate che annichiliscono e oscurano la mente (e, con essa, la riflessione su stessi e sul mondo): per questo non mi sento “off line” o “antico” nel dichiarare pubblicamente la mia noia (eufemismo) per il commerciale, per il fatuo, per la solita tiritera contro la “rottura di scatole” che susciterebbero i cosiddetti “intellettuali” della musica: ma ben vengano gli intellettuali, fautori d’ogni vero cambiamento nel corso della Storia, ovviamente non solo della Musica! Lasciamo quello stupido Loop a chi vuol far prediche da pulpiti volgari e reazionari…

E’ questo un motivo in più per “partecipare”, anche a cuor leggero e anche per il solo piacere di incontrare belle Note, ad un album nel quale Jacopo Salieri sa trasmettere emozioni volando sulla tastiera con compostezza e cultura, colpendo nel Centro del Sentimento chi ascolta, come nell’Intro vaporosa e amorosa di Windy , nella dosata quietezza di Steps, nel luminoso contrappunto bachiano di For my Aunt, nella “beata agitazione” di Hot Box, nell’ardore esistenzialista del tango triste di Mañana, dando risalto ad ogni dettaglio senta far parte dei Passi (Steps) percorsi con Nicola Govoni al contrabbasso e Fausto Negrelli alla batteria, una ritmica raffinata e consapevole del senso filosofico alla base della performance.

Perché, se Passi devono esser percorsi, meglio compierli con sincerità narrando la Poesia che, per Natura, si  muove nel nostro Cuore. 

Fabrizio Ciccarelli

Jacopo Salieri, pianoforte; Nicola Govoni, contrabbasso; Fausto Negrelli, batteria.

  1. Windy (J. Salieri) 5:27
  2. Steps (J. Salieri) 5:58
  3. For my aunt (N. Govoni) 4:08
  4. Hot box (N. Govoni, J. Salieri) 4:08
  5. Brunch (J. Salieri) 5:00
  6. Cartagena (J. Salieri) 4:10
  7. Seven (N. Govoni) 5:33
  8. Mañana (N. Govoni) 4:00
  9. Along the river (J. Salieri) 5:12
  10. Yoga (N. Govoni, J. Salieri) 6:46

Production coordination Fabrizio Salvatore ; Sound engineer Alessandro Guardia

 

 

 

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