Visite: 1401

Alessandro Hellmann, Come Prati a Primavera,  Maremosso 2019

Canzone d’autore impreziosita da voli jazzistici quella di Alessandro Hellmann in Come prati a primavera, un titolo conforme al verso intimista del poliedrico artista genovese.

Canzoni d’esperienze quotidiane, antiretoriche, minimali e di luminosa tenerezza. Storie narrate con tenue vocalità, silenziosi collage dedicati all’amore e alla riflessione politica: “Dimmi che sono vivo/in un Paese morto/ dimmi che sono giusto/ dalla parte del torto/ che ci assale per gioco/ questo inferno alla schiena/ mentre sbocciamo dal fango/ come prati a primavera”.  Versi mai declamatori o sostenuti da incrollabili certezze, versi per quelli che sanno esser padri: “Figlia, il vento soffia sulle rose/ e il prato si prepara al temporale/ e il lupo non è cattivo/ il lupo ha solo fame”, confessando la naturalezza delle incertezze: “C’è di mezzo la vita/ e vivere è imparare/ che niente è come appare”. Versi che non giudicano e non condannano ma che osservano le strade del Divenire, con sensibilità crepuscolare e desiderio, comunque, di un Mondo giusto e quieto di Luce come Dopo il temporale:” Tornerà la neve/ a riposare la cime/ avremo cose da fare/ ma le parole adesso sono finite”.

Nell’album riconosciamo l’autore impegnato di romanzi d’inchiesta, di teatro- canzone e passione civile*; un autore che vogliamo accostare non alla desolazione esistenziale  di Claudio Lolli o alle problematiche categorie di Fabrizio De André, Luigi Tenco e Piero Ciampi né al “primitivo infantile” di Giovanni Pascoli, agli occhi incantati di Giorgio Caproni, alla gioia disperata di Dino Campana,  ma all’intimismo di Guido Gozzano ed al suo “ciarpame reietto, così caro alla mia Musa",  “nostalgica sua brama di un Bene” sostenuta  non dalla rigidità della Ragione ma dalla costanza del Sentimento.  

Di Sentimento, appunto, anche le coloriture dei bei commenti solistici in linea con la Lirica gentile e spontanea di Hellmann : Manuel Trabucco al sax soprano (vox presunta dal Pat Metheny Group) , gli arrangiamenti per archi per il Quartetto Cablis, il backing vocal di Alice Pelle, la dedizione chitarristica di Matteo Di Battista.

Un Canto essenziale e sommesso di interessante profilo letterario e generoso cuore musicale: lunga vita alla Canzone d’Autore… 

 

Fabrizio Ciccarelli

  1. 1.Canzone a bassa velocità 4:05      
  2. Matilde forte in battaglia 3:06
  3. Il suono del tuo nome 4:24
  4. Uno due tre 2:38
  5. Testadura (Agnese dolce Agnese) 3:00
  6. Niente è come appare 5:10
  7. 7.Prima di domani 2:40                
  8. 8.Elisa fa con calma 3:15                              
  9. 9.Mai troppo grandi 3:26                            
  10. 10.Dopo il temporale  3: 24

 

*(cfr. https://it.wikipedia.org/wiki/Alessandro_Hellmann)

Ufficio Stampa Lorenza Somogyi Bianchi :  http://alfaprom.com/

Accesso Utenti