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Francesco Mascio - Alberto La Neve, I Thàlassa Mas, Manitù Records 2019

Il Mare Nostrum della Musica transetnica successiva chissà quanto al Pantalassa dei primi stadi dell’evoluzione dei continenti, al grande mare che circondava la Pangea prima della deriva degli stessi: I  Thàlassa Mas di Francesco Mascio e Alberto La Neve è un viaggio tra le anteposizioni stilistiche dovute alla pluralità delle culture, sentita dal Duo nell’epicentro delle origini comuni.

L’Idea è evidente fin dal Naif / Neo Pop della copertina: una sirena spalle al mare con vasi ellenistici e strumenti antichi e moderni, segno di una continuità perduta e da ritrovare, indice di una Perfezione da raggiungere.

Ed anche per questo motivo I  Thàlassa Mas è un album che va considerato come “necessario umano” di cui non si può e non si deve far a meno, tanto più che le anticonvenzioni delle nove composizioni originali firmate dal Duo recano, con evidente cura jazzistica ed etnomusicologica, melodie belle ed intense, atmosfere che avvolgono e accarezzano su veli di spezie di Medio Oriente, di Magreb, di Turchia, di Caucaso e Magna Grecia, slanci lirici che echeggiano d’arcaico, come nell’evocativa anima vocale di Esharif Ali Mhagag in Sognando un’altra riva, nel luminoso ancestrale del duo kora-voce di Jali Babou Saho in Cano e nelle istintive iridescenze ipnotiche di Fabiana Dota in Neglia i Luna, ove le nature emotive di Mascio alla chitarra e La Neve al sax soprano si lasciano andare al di là dei sensi e al di là dei canoni, senza fretta e senza postulati razionali, così come nel rarefatto Bent El Rhia e nello stretto concitato dialogo di Soul in september.

Mediterraneo è un termine che soggiorna fin troppo nelle tante odierne visioni critiche unilaterali, ma non è ancora un concetto che potrà risarcire chi nel Mediterraneo ha vissuto sotto l’egida spregevole di chi ne ha preteso proprio possesso, i Potenti, prima d’Europa poi d’America, che posseggono il Pianeta da secoli.

Mediterraneo, I Thàlassa Mas, è un Luogo di Condivisione, un Dovere Antico che i due musicisti intendono rendere là dove la Musica, prima Arte dell’Uomo, possa contribuire ad anticipare l’unico, necessario e insostituibile Futuro.  

Fabrizio Ciccarelli

Francesco Mascio-classic & electric guitar, composition

Alberto La Neve-soprano saxophone, composition

Special guest:

Jali Babou Saho- kora and voice (3)

Esharif Ali Mhagag- voice (5)

Fabiana Dota- voice (3 e 8)

1.Bent El Rhia

2.I Thàlassa Mas

3.Cano

4.Soul in September

5.Sognando un`altra riva

6.Vento da est

7.Holy Woods

8.Neglia i luna

9.Portrait d`Italie

      

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