I filosofi e la musica: Albert Schweitzer

Strimpellare è già qualcosa 

Clitofonte, nell’omonimo dialogo scritto da Platone, incalza ironicamente Socrate perché gli suggerisca, al di là dei grandi proclami morali, dei concreti precetti di vita. Con tecnica maieutica Socrate lo esorta a trovare il vero bene, e quanto ai singoli precetti sarà lo stesso Clitofonte a doverli partorire.

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U-Man Trio

Infant Speech

AlfaMusic 2014 

La sensazione che d’immediato si riceve all’ascolto di questo Trio è un intenso clima espressivo, il Vedere e l’Incontrare la fluidità dell’esecuzione, l’originale immaginazione del testo musicale, la circolarità degli intenti diffusi in atmosfere fra Novecentismo, Mediterraneo, Nuevo Tango ed altri riferimenti Blue, toni leggeri e segni musicali ispirati ad una sensibilità originale.

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Ettore Fioravanti

Traditori

AlfaMusic, 2014

Più che di “tradimento”, l’idea di realizzare un album versatile per scorie industriali e storicismi non filologici permetterebbe di parlare di eventi naturali nella mente d’un jazzista come Ettore Fioravanti per il quale, per essenza artistica, l’ascoltare e il convertire, l’udire e il mutare, non conducono mai a lontananze o sentimenti assoluti, semmai all’esposizione del proprio rapporto col mondo naturale e culturale.

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Louis Sclavis Quartet

Silk And Salt Melodies (2014)

ECM 2014, Distribuzione Ducale

L’invasione di nuove tendenze nell’ambito del jazz europeo ha spesso portato a trasformazioni sintattiche di dubbio gusto, ad esaltazioni di un Verbo futurista, ad una deframmentazione del Free americano ideata per una plastica riduzione in termini di ambiente sonoro di rado minimalizzato in Nuances convincenti per lirismo e dosatura di contaminazioni sinergiche, elastiche, come invece in questo caso, migranti verso le  avventure misteriose indicate da quelle Blue Notes nordiche che negli anni 80 ebbero l’Arte di elaborare un’Idea alternativa all’Estetica improvvisativa  d’Oltreoceano.

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I filosofi e la musica:John Dewey

Dove metto il jazz? 

Siamo abituati a pensare che l’arte sia un’attività lontana dalla vita, soprattutto lontana dalla vita delle masse cui sembra preclusa la contemplazione estetica a vantaggio di divertimenti semplici e istintivi. Ma l’arte, in tutte le sue articolazioni e varianti, nasce della vita e della vita parla, benché si cerchi in vari modi di metterla “su un remoto piedistallo”. Piedistallo cui possono elevarsi - si dice erroneamente -  soltanto certe aristocrazie dello spirito, capaci per costituzione ed educazione di sentire “l’ideale” che emana dall’arte, mentre “il materiale” viene lasciato alle folle.

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Bobby Soul & Blind Bonobos

L’ Insostenibile Leggerezza del Funk

Riserva Sonora Records, Scintilla Press Genova, 2015

Nulla di più serio della Leggerezza, come hanno dimostrato non solo Kundera o Wilde, ma anche una vasta schiera di grandi performers (talora anche grandi musicisti) che, disarticolando le regole della convenzione Blues, diedero vita al fenomeno del Funk, a partire dalla fine degli anni 50.

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Stefano Bollani

Joy In Spite Of Everything

ECM 2014, distribuzione Ducale

Con quella nonchalance che Bollani importa in ogni disco in cui compare, anche stavolta sembra proprio che tanto le sue luci quanto le sue ombre non attendano altro che essere poste nel primo piano del proscenio, in pieno accordo con ottimi comprimari capaci d’intuire cosa l’eclettico e “gigione” pianista abbia in mente per mostrare (e dimostrare) la propria mediterranea abilità nell’ evolvere ogni discorso musicale in osservazioni ironiche e sensoriali che, Honi soit qui mal y pense, gli riconosciamo con stima e simpatia.

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Cinzia Tedesco: Verdi in Jazz

In occasione della pubblicazione di “Verdi’s Mood” di Cinzia Tedesco (Sony, 2016) queste le Note di Copertina che ho avuto il piacere e l’onore di dedicare alla performance:   

Sembra quasi inusuale che musicisti così amanti della più sobria tradizione jazzistica possano essere autori di una delle iniziative più autografe ed interessanti dell’anno in corso. Leggere Giuseppe Verdi secondo un umore Blue  è un’intuizione formidabile ove se ne intendano la modernità della poesia ed il calore spontaneo (“popolare” si disse a suo tempo), fuor di dubbio elegantissimo.

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WILLIAM TATGE + LAST CALL

Borderlands

Parco della Musica Records 2015

Un quartetto  di istintivi improvvisatori quello di Tatge, il cui orientamento considera le categorie jazzistiche quali mere curiosità intellettuali, volto com’è alla singolarità dell’avventura musicale, alla negazione dello stile quale processo discriminatorio di un percorso nel quale ogni nota si carichi di una eccessiva tensione stilistica.

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I filosofi e la musica: Amartya Sen

Il flauto magico 

Il filosofo e premio Nobel Amartya Sen ha raccontato un curioso aneddoto che ha per protagonista un flauto. O meglio: ha per protagonisti tre soggetti che se lo contendono e che hanno deciso di non ricorrere alla menzogna, all’inganno e alla forza per averlo.

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Alberto Giraldi Jazz Quartet

Geometrie, Affetti Personali

Alfa Music, 2015

In quanto a Geometrie di Riflessione Alberto Giraldi ha molto da disegnare, da variare circa la Natura emotiva dell’Arte e la trasformazione in Note di Sogni e Bisogni.

Le nove composizioni originali, articolate in pregiati plateaux, conservano intatto il fascino creativo dell’Autobiografia e del Cesello strumentale da condividere in un Quartetto/Quintetto dai Modi equilibrati e impressionistici.

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