I filosofi e la musica: Karl Popper

Ma che musica maestro! 

La musica come creatività e come improvvisazione, come libertà e come trasgressione, è proprio quella che Platone mette al bando nella sua Città ideale disegnata nella “Repubblica”. Non che il Maestro sottovaluti il valore formativo di questa arte. Tutt’altro!

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Sherrita Duran

The Look of Love

Alfamusic, 2015 

Diciamolo subito: Sherrita Duran, cantante californiana che vive da tempo in Italia,  ha sicuramente un bel coraggio nel confrontarsi con brani che sono stati scritti da autori come Burt Bacharach e Leonard Cohen e con standards che sono stati interpretati prima di lei da artisti del calibro di Diana Krall (The look of love), Liza Minnelli (New York New York) e Whitney Houston (Your are not alone).

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DISTRICANDOSI FRA DISCHI E CONCERTI

di Francesco Peluso

Sondaggi, referendum, audience  sono termini che pervadono il nostro vivere quotidiano nella vana illusione di trovare ora un distorto consenso politico o un edulcorato concetto di democrazia diretta, ora un confuso giudizio su tutto ciò che riguarda il mondo dello spettacolo.

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Carla Bley, Andy Sheppard, Steve Swallow

Trios
ECM 2013

Per un album il cui titolo gioca sulla pluralità dell’ensemble base delle Blue Notes ci si potrebbe aspettare una coordinata proposta di definizioni standard del Suono in Trio: il suggerimento sembrerebbe correre fra le righe, lasciando via ampia alla libertà strumentale, e, conoscendo Carla Bley, all’improvvisazione nelle sue diverse forme ed aree di applicazione, a sistemi e modelli concepiti anche in modo alogico se non astratto.

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I filosofi e la musica: Constantin Noica

Il bello in movimento 

Tra le tante considerazioni che il filosofo rumeno Constantin Noica, amico di un altro grande dei Carpazi, Emil Cioran, ha espresso sulla musica, ce n’é una che possiamo senz’altro condividere perché dà della musica una definizione ontologica, collocandola tra le arti che mettono l’uomo in contatto con la propria precarietà esistenziale.

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Doctor 3

Parco della Musica Records 2014, in associazione con Jando Music

A priori, si potrebbe essere tentati dal dire che si sia trattato della solita performance accattivante, giocata sulla miscellanea Pop Songs +Evergreens del jazz, un Florilegio che in effetti avrebbe anche avuto la propria ragione di esistere, innanzitutto come “easy listening” per una Summa da proporre a livello commerciale.

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Mission Formosa

Alfamusic, 2016 

Come illustrato dalla copertina del disco, la mission del sestetto è quella di gettare un ponte tra culture musicali diverse, in apparenza molto distanti (benché, a quanto pare, accomunate da un idem sentire), per poi trovare questo ponte nel linguaggio universale del jazz.

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I filosofi e la musica: G.Anders e H.Arendt

Non ho parole! 

La musica sta al di là o al di qua dell’esprimibile? Naturalmente c’è musica e musica e espressione e espressione, ma che nella musica ci sia qualcosa, un nocciolo impenetrabile, un fondo duro, che non può essere verbalizzato, è una sensazione assai diffusa.

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Stefano Bollani /Hamilton de Holanda

O que serà

ECM 2013 , distribuzione Ducale

“O que serà”: ciò che accadrà. Una dichiarazione impegnativa per chiunque faccia Arte, e che immediatamente rimanda al senso del Divenire nell’Immagine del Mondo della Tragedia Ellenica, recitata dagli Ypokrites , che non erano “ipocriti” ma Attori.

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Luciano Viti - Paolo Fresu

CHET & MILES

Postcart 2014

Nelle memorie di Paolo Fresu e negli scatti di Luciano Viti due dei  protagonisti della grande generazione del Jazz : il principe delle tenebre e l’angelo della luce, l’inquietante bagliore nell’Intimo, il tenue ed autodistruttivo Crepuscolo.

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Giovanni Angelini Open 4et

A Tratti

Bumps Records - 2015

L’idea di partenza? Suoni angolosi, verticali, obliqui, labirinti densi di vigore Hard Bop, evasioni su temi inattesi, eseguite secondo modi anticonvenzionali che rendono l’album un evento che reca altrove, in Suoni possibili oltre ogni mero mainstream.

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