I filosofi e la musica: Tommaso Moro

La natura e l’artifizio 

Lo stato di natura come stato di grazia paradisiaca da cui gli uomini, per qualche colpa, sono stati cacciati e degradati; lo stato di natura come idillio felice e non contaminato che solo l’irruzione di qualche male non previsto ha potuto corrompere e degenerare: ecco una delle grandi favole raccontate da certi filosofi che polemizzano con la civiltà e con la storia, con le sovrastrutture e con la cultura, e con tutte quelle pratiche umane (arti, ideologie, saperi, leggi, istituzioni) accusate di essere innaturali o contro natura e di allontanare l’uomo dalla perfezione dell’inizio. Tutto è bene quello che viene dalla natura, tutto si rovina nella mani dell’uomo, diceva Rousseau.

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ENRICO PIERANUNZI

THE DAY AFTER THE SILENCE - Piano solo, 1976

AlfaMusic 2013

Il passo evolutivo di un artista come Enrico Pieranunzi non può essere misurato solo nella nitidezza e nell’essenzialità delle sue intuizioni innovative o nel virtuosismo che la dote emotiva gli ha dato, in quel Village Vanguard misterioso e distonico che le Blue Notes italiane indagano da decenni, e con esiti mai del tutto riconosciuti dalla Lente Miope della Critica europea, instabile nel riconoscere ciò che di nuovo è accaduto e, per inciso, avrà da accadere.

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Orchestra Piazza Vittorio

Teatro Olimpico, Roma 8.11.2015

Sono trascorsi quasi dieci anni dall’ultima volta in cui ho ascoltato l’Orchestra di Piazza Vittorio dal vivo; ricordo che accadde al cinema Sacher, durante quello che viene dallo stesso ensemble definito un cine-concerto, ossia una perfomance prima e dopo la proiezione dell’omonimo documentario di Agostino Ferrente che così tanto ha contribuito a un loro riconoscimento presso nicchie di pubblico più ampie.

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Alessandro Liccardo

Soul de’ mar

Wakepress-NoVoices, 2015

E’ una dimensione espressiva senz’altro ecclettica quella dell’etnomusicologo napoletano. Abbandonate le riduttive forme della New Age, sa variare con agilità in un’opera omogenea, suggestiva per colori ed ispirazione, solare e alla ricerca di una cantabilità tutta mediterranea.

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I filosofi e la musica: Albert Schweitzer

Strimpellare è già qualcosa 

Clitofonte, nell’omonimo dialogo scritto da Platone, incalza ironicamente Socrate perché gli suggerisca, al di là dei grandi proclami morali, dei concreti precetti di vita. Con tecnica maieutica Socrate lo esorta a trovare il vero bene, e quanto ai singoli precetti sarà lo stesso Clitofonte a doverli partorire.

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U-Man Trio

Infant Speech

AlfaMusic 2014 

La sensazione che d’immediato si riceve all’ascolto di questo Trio è un intenso clima espressivo, il Vedere e l’Incontrare la fluidità dell’esecuzione, l’originale immaginazione del testo musicale, la circolarità degli intenti diffusi in atmosfere fra Novecentismo, Mediterraneo, Nuevo Tango ed altri riferimenti Blue, toni leggeri e segni musicali ispirati ad una sensibilità originale.

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Ettore Fioravanti

Traditori

AlfaMusic, 2014

Più che di “tradimento”, l’idea di realizzare un album versatile per scorie industriali e storicismi non filologici permetterebbe di parlare di eventi naturali nella mente d’un jazzista come Ettore Fioravanti per il quale, per essenza artistica, l’ascoltare e il convertire, l’udire e il mutare, non conducono mai a lontananze o sentimenti assoluti, semmai all’esposizione del proprio rapporto col mondo naturale e culturale.

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Louis Sclavis Quartet

Silk And Salt Melodies (2014)

ECM 2014, Distribuzione Ducale

L’invasione di nuove tendenze nell’ambito del jazz europeo ha spesso portato a trasformazioni sintattiche di dubbio gusto, ad esaltazioni di un Verbo futurista, ad una deframmentazione del Free americano ideata per una plastica riduzione in termini di ambiente sonoro di rado minimalizzato in Nuances convincenti per lirismo e dosatura di contaminazioni sinergiche, elastiche, come invece in questo caso, migranti verso le  avventure misteriose indicate da quelle Blue Notes nordiche che negli anni 80 ebbero l’Arte di elaborare un’Idea alternativa all’Estetica improvvisativa  d’Oltreoceano.

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I filosofi e la musica:John Dewey

Dove metto il jazz? 

Siamo abituati a pensare che l’arte sia un’attività lontana dalla vita, soprattutto lontana dalla vita delle masse cui sembra preclusa la contemplazione estetica a vantaggio di divertimenti semplici e istintivi. Ma l’arte, in tutte le sue articolazioni e varianti, nasce della vita e della vita parla, benché si cerchi in vari modi di metterla “su un remoto piedistallo”. Piedistallo cui possono elevarsi - si dice erroneamente -  soltanto certe aristocrazie dello spirito, capaci per costituzione ed educazione di sentire “l’ideale” che emana dall’arte, mentre “il materiale” viene lasciato alle folle.

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Bobby Soul & Blind Bonobos

L’ Insostenibile Leggerezza del Funk

Riserva Sonora Records, Scintilla Press Genova, 2015

Nulla di più serio della Leggerezza, come hanno dimostrato non solo Kundera o Wilde, ma anche una vasta schiera di grandi performers (talora anche grandi musicisti) che, disarticolando le regole della convenzione Blues, diedero vita al fenomeno del Funk, a partire dalla fine degli anni 50.

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Stefano Bollani

Joy In Spite Of Everything

ECM 2014, distribuzione Ducale

Con quella nonchalance che Bollani importa in ogni disco in cui compare, anche stavolta sembra proprio che tanto le sue luci quanto le sue ombre non attendano altro che essere poste nel primo piano del proscenio, in pieno accordo con ottimi comprimari capaci d’intuire cosa l’eclettico e “gigione” pianista abbia in mente per mostrare (e dimostrare) la propria mediterranea abilità nell’ evolvere ogni discorso musicale in osservazioni ironiche e sensoriali che, Honi soit qui mal y pense, gli riconosciamo con stima e simpatia.

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