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Intervista a Michel Rosciglione

michel rosciglione - foto di Carla PanarielloA margine dell’imminente pubblicazione del suo ultimo album, “Moon and Sands”, prodotto  dalla TOSKY Records, abbiamo avuto l’occasione di incontrare Michel Rosciglione, contrabbassista e figlio d’arte; il padre Giorgio è tra i più importanti e sensibili strumentisti italiani. Egli è band leader di una formazione davvero interessante che vede Vincent Bourgeyx al piano, Remi Vignolo alla batteria, David Sauzay al sax tenore e Renaud Gensane alla tromba. Ne approfittiamo per parlare del cd e d’altro.

(foto di Carla Panariello)

Come inizia questo progetto?

Sono un po’ di anni che suono con Vincent Bourgeyx, un pianista che mi piace moltissimo per vari motivi, perché è uno strumentista polivalente ed ha veramente una grande cultura dello swing , ma anche della musica moderna. Quando abitava a New York suonava nelle band di Al Grey, di Bobby Durham, ed anche nel gruppo di Ravi Coltrane, perché è un musicista nel senso vero della parola! Per quanto riguarda Remi Vignolo , fino a due anni fa suonava il contrabbasso!  Quando ho iniziato io a studiare il contrabbasso e stato uno dei primi che mi è piaciuto tantissimo. Poi due anni fa si era stancato di suonare questo strumento ed ha così deciso di ritornare al suo primo amore, la batteria. Mentre era contrabbassista ha sempre continuato un po’ a suonarla ma non a tempo pieno.Qualche anno fa ho fatto una session con Remi e mi sono trovato benissimo, mi piacciono i batteristi che ti spingono. David Sauzay lo conosco da un po' di anni , quando ho iniziato a suonare andavo sempre ad ascoltarlo nei club a Parigi ma senza mai presentarmi, poi qualche anno dopo l'ho conosciuto facendo un session con degli amici, da quel momento abbiamo iniziato a suonare insieme non stop! David è uno dei miei migliori amici ed un musicista che stimo tantissimo per vari motivi, prima di tutto perché è un gentleman come persona, poi incoraggia molto i giovani chiamandoli per dei concerti o parlando con loro . Questo non lo fanno tutti , grazie a lui sono migliorato tantissimo, mi ha insegnato tanti standards e mi ha fatto conoscere tanti musicisti che non conoscevo, poi grazie a lui ho capito tante altre cose!  Renaud Gensane me lo ha presentato Remi Vignolo, è un musicista molto giovane e con un gran talento; ci siamo conosciuti da pochissimo. Devo dire che mi è piaciuto molto e sono davvero felice che suoni nel mio disco!!!

Era da un po’ di tempo che volevo incidere un album, dunque li ho chiamati ed abbiamo iniziato le prove. Ho portato qualche brano che mi piaceva ed ho chiesto se volevano suonare qualcosa di loro: mi hanno detto che andava bene quel che avevo proposto, così abbiamo provato e mi hanno immediatamente convinto. E’ partita così!

Il tuo modo di suonare, di intendere lo strumento, è molto moderno ed intenso, sentito direi con passione quasi assoluta. Quali consideri i suoi punti di riferimento?

Venendo da una famiglia di contrabbassisti sono cresciuto con tanti double basses intorno, dunque era impossibile non appassionarmi per questo strumento! Sì in effetti questo disco è molto più moderno del mio primo Cd “Tribute to Sam Jones” (in trio con Massimo Faraò e Bobby Durham) ma non è stata una cosa ricercata è solo che in questo momento mi viene spontaneo suonare così. Vincent Bourgeyx mi diceva che un cd è un po' come una fotografia: riflette esattamente come sei in quel momento...

Tra i contrabbassisti mi piacciono quelli che pensano ad accompagnare bene e che sono al servizio della musica, anche se non sono dei grandi solisti non fa niente, ma èmichel rosciglione solo il mio punto di vista! I miei contrabbassisti preferiti sono (cerco di non dimenticarne!)  Sam Jones, Ron Carter , Ray Brown , Paul Chambers e Milt Hinton; tra quelli di adesso, Robert Hurst , Reginald Veal , Peter Washington , Christian McBride , Charnett Moffett e Reuben Rogers. Poi sono fan di un bassista elettrico brasiliano, Luisao Maia, che suonava con Elis Regina.

Per il resto ascolto moltissimo Elis Regina, Jaco Pastorius, Stevie Wonder, Frank Sinatra , Rick Margitza, Brad Melhdau , Robert Glasper , Eldar , Branford Marsalis e chiaramente anche tutti i grandi del jazz,  Ellington , Basie , Peterson … la lista sarebbe troppo lunga visto che ascolto tutto il giorno musica!

Perché proporre oggi hard bop o addirittura cool?

Penso prima di tutto che i giovani musicisti molto spesso vogliono suonare come Mark Turner o come Keith Jarrett ma non conoscono neanche uno standard. Invece ci sono dei dischi un cui Jarrett suona con Art Blakey o con altra gente e si capisce chiaramente che la tradizione la conosceva veramente!!!!!!

Questo è un discorso vecchio, ma uno non può  iniziare ad ascoltare Gary Peacock o Charlie Haden e non conoscere Ron Carter, o viceversa. Molta gente dice che certi bassisti non sono dei jazzisti perché non suonano come Ray Brown; tutto questo è ridicolo. Per me è importante conoscere la tradizione senza denigrarla, dunque è molto importante anche suonarla! Questo non impedisce di ascoltare tutti gli stili , io per esempio ascolto anche Pop , Funk , Fusion , Rock e ovviamente Jazz

Cosa ne pensi del panorama jazzistico attuale?

Penso sia molto buono, ci sono molti progetti che mi piacciono e tantissimi musicisti giovani che stanno venendo fuori, per esempio il pianista giovanissimo Eldar: è incredibile, l' ho sentito dal vivo e non ho dormito per una settimana!!! Io abito a Parigi e mi piace molto, lì c’è la possibilità di ascoltare molti musicisti, tra i quali giovani con molto talento.

Con chi ti piacerebbe suonare?

Tra i pianisti mi piacerebbe molto suonare con Mulgrew Miller , Marcus Roberts , Robert Glasper, e chiaramente con il grandissmo Brad Mehldau… ma per suonare con lui dovrei avere la lampada di Aladino!!!!!!!!! Poi tra i batteristi il mio sogno sarebbe con Lewis Nash , Brian Blade , Gregory Hutchison , Billy Drummond e Dede Ceccarelli , che conosco bene anche se non ho mai avuto modo di suonare con lui . E’ un grandissimo professionista e lo considero un grande batterista. Un altro sogno nel cassetto sarebbe di suonare con una bella big band, quella di Harry Connick Jr e veramente pazzesca e lui canta divinamente, peccato non venga quasi mai in Italia o in Francia......

Qual è il clima delle blue notes in Francia?

Per fortuna io lavoro tanto dunque dico che è buono, ma in genere i bassisti lavorano sempre...Comunque ci sono tantissimi musicisti e un bel po’ di Jazzclub dove si può suonare, non è come New York ma penso sia la città che le si avvicini di più in Europa. Poi mi piace la mentalità, si organizzano delle session tutti i giorni solo per il piacere di suonare e questo è molto bello, permette di migliorare tantissimo e di conoscere anche molta gente. Questo lo fanno tutti, anche gli artisti più conosciuti.

Un’ altra cosa che mi piace della Francia e che se si è seri e professionisti un’ occasione c'e sempre, e non hanno paura di chiamare un musicista che non conoscono, poi naturalmente se va male non ti chiamano più.

Quali brani vorresti aver composto?

“I remember Clifford”  di Benny Golson , “Prelude to a kiss” di Duke Ellington ,  “Alfie” di Burt Bacharach , “Send one your love” di Stevie Wonder , “Speak like a child” di Herbie Hancock , “Fotografia” di Jobim , anche molti brani di Ivan Lins.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro?

Mi piacerebbe suonare il più possibile con il mio trio, abbiamo gia un bel po’ di concerti qui in Italia e anche in Francia. Quest’ estate devo fare molti concerti in Francia con una cantante americana molto brava, Denise King, in trio con Olivier Hutman al piano. A luglio devo registrare un disco live con George Garzone e Antonio Ciacca nell' ambito del Festival Tuscia in Jazz. Le altre formazioni con le quali collaboro sono il David Sauzay Quintet , l’ Alain Jean Marie Trio , il Patrick Artero Vaudoo, il Samy Thiebault Quartet . Suono anche con Christelle Pereira e con lei ho registrato un album insieme a Dado Moroni,  e inoltre ho un ingaggio fisso al Palace George V di Parigi con un ottimo pianista, Philippe Dervieux.

 

Fabrizio Ciccarelli 

 

 

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