anita pusceddu gioacchini- la canzone romana oggi

20. 01. 17
posted by: ciccarelli
Visite: 1661

Anita Pusceddu Gioacchini, La canzone romana oggi, AlfaMusic 2019

Un polittico Jazz in declinazione romanesca Anita canta la canzone romana oggi (AlfaMusic 2019), un album meditato e deciso dalla vocalist e attrice Anita Pusceddu Gioacchini con le musiche e gli arrangiamenti di Gerardo Iacoucci, una testimonianza di cultura romana, di amore per radici da non dimenticare, come sempre è giusto. In tal senso, anche un album fortemente autobiografico, architettura intima della vita e delle esperienze artistiche della cantante e del Maestro Iacoucci, musicista e docente colto e sensibile, eccellente punto di riferimento da decenni per le nostre blue notes. I versi posti in musica sono del poeta ”socratico”, violinista e chitarrista Mario Ferraro, con il contributo di Orsola Fortunati, nota e brava cantante d’opera, spiritual e jazz.

Ne parliamo con Anita e con uno dei grandi decani del jazz italiano.

La Canzone romana oggi: è veramente possibile?

APG. Lo è se non ci si limita ad etichettare i generi, a relegare il dialetto nel tradizionale e quindi  a considerarlo non adeguato alla modernità. Gli argomenti trattati dal poeta Mario Ferraro sono attuali. Parlano di razzismo, di divorzio, di amore nella terza età e della morte, in modo ironico, così come li descrivono gli arrangiamenti e l'interpretazione che sono stati pensati per realizzarli e renderli vivi.

Nell’ambito della tradizione più popolare della Canzone romana, scegli di cantare i versi di Mario Ferraro. Perché? Quali Idee ne condividi?

APG. L'attualità. Sono rimasta piacevolmente colpita dal suo modo di vedere le cose. Ironico e osservatore attento alle sfumature grigie dell'umanità.

La stesura del songbook è stata ideata con un Maestro del calibro di Gerardo Iacoucci: dove e perché vi siete incontrati ?

APG. Conosco il Maestro Iacoucci da oltre un ventennio e nutro da sempre  grande stima per la sua musica e per le sue produzioni, alcune delle quali pubblicate da AlfaMusic (“Omaggio a Lennie Tristano”,” Isoritmo” ). Quando mi ha proposto questa collaborazione aveva le idee chiare su  come voleva che fosse lo stile interpretativo dei brani. Così ci siamo incontrati in studio per una prova di primo approccio al materiale e abbiamo subito capito che il progetto sarebbe andato in porto.

Maestro Iacoucci, la partecipazione di Michele Ascolese alle chitarre, Filiberto Palermini al sax, Marco Paniccia alla fisarmonica e alle tastiere, Elio Tatti al basso e Giampaolo Ascolese alla batteria, sicuramente aggiunge sfumature jazzistiche ai versi del poeta romano, venature congrue alla metrica e alle “rime baciate” del Ferraro. Com’è stato possibile tecnicamente? Arrangiare è un’arte senza la quale nessun album può assumere un aspetto definito…

GI. I risultati musicali di alto livello si raggiungono solo se ci sono due componenti: padronanza tecnica dello strumento e grande sensibilità artistica. Le "rime baciate" del Poeta e Violinista Mario Ferraro, in linea con i grandi standars di jazz vocale, hanno permesso ai musicisti di ottenere un sottofondo ritmico-melodico di assoluta creatività.

Cosa ha suscitato intimamente il suo interesse personale per questo disco? Inoltre, può darci un suo personale parere sulla poetica e sulla personalità dello scrittore?  

GI. Mario Ferraro, pur usando un dialetto romanesco arcaico, racconta storie di vita quotidiana che ci accompagnano in ogni momento della giornata. La sua umiltà e riservatezza non gli hanno consentito di essere collocato tra i grandi della poesia alla stregua del Belli, Pascarella e Trilussa. L'amore per gli animali, da me condiviso, lo ritroviamo in tante sue poesie. La più coinvolgente ( 'N amico ) fa parte del CD "La canzone romana oggi ", e questo titolo rimarrà inciso nel tempo senza scadenza. Grazie Mario!

Per quale motivo considera questo album un’opera ben riuscita? 

GI. Per valorizzare un bel dipinto occorre una bella cornice. In riferimento al CD, noi musicisti abbiamo costruito una cornice che circonda la voce straordinaria di Anita. La sua romanità, unita ad una vocalità non comune, le ha permesso di muoversi con eleganza all'interno di composizioni che si rifanno dalla tradizione popolare fino al jazz.

Anita, quanto di te risuona in queste canzoni che sanno tanto di palcoscenico trasteverino tardo ottocentesco quanto di crepuscoli assorti nei più tipici ambienti romani? Mi sembra che nelle canzoni ci sia tu, essenzialmente…

APG. Ho vissuto l'infanzia e parte dell'adolescenza  in una Roma periferica tra gli anni '60 e '70 avendo come colonna sonora le più belle canzoni romane, che mia madre cantava in un modo semplicemente meraviglioso, e i film in bianco e nero, vecchi racconti  del mondo dell'avanspettacolo, magistralmente interpretati,  che mi affascinavano e che continuo ad  apprezzare ancora oggi. Da questa forte influenza è nato anche il progetto teatrale in musica "RomArdente" che porteremo  in scena per la quarta edizione assieme a Cesare Cesarini, regista - attore strepitoso e tenore raffinato. Più che un'influenza la definirei una malattia cronica.

Come attrice - recentissimo il tuo Pirandello del “Berretto a sonagli” e prossimo un “Otello” di Shakespeare -  quale credi sia il valore dell’ esperienza recitativa nella tua interpretazione dei temi esistenzialisti di Mario Ferraro?

APG. Molto alto. La mia frequentazione con il teatro precede di qualche anno la registrazione dell'album. Grazie a questo, ho potuto aggiungere linfa all'interpretazione di ogni singolo brano. L'esperienza teatrale si rinnova ogni anno anche grazie alla conoscenza acquisita attraverso gli insegnamenti del bravissimo regista e attore Mimmo Strati, al quale rivolgo un ringraziamento sincero, e che spero possa essere linfa vitale alla quale attingere per i prossimi progetti discografici.

Fabrizio Ciccarelli

Anita Pusceddu Gioacchini voce

Gerardo Iacoucci pianoforte, arrangiamenti

Michele Ascolese chitarre

Filiberto Palermini sax soprano

Marco Paniccia fisarmonica, tastiere

Elio Tatti basso elettrico

Giampaolo Ascolese batteria, percussioni

  1. Nun ereno buscie (G.Iacoucci, M.Ferraro)
  2. Fratello(G.Iacoucci, M.Ferraro)
  3. Er Zogno (G.Iacoucci, M.Ferraro)
  4. Quanno l’Amore bussa (G.Iacoucci, M.Ferraro )
  5. Er segreto (G.Iacoucci, M.Ferraro, O. Fortunati)
  6. Sempre de più (G.Iacoucci, M.Ferraro, O. Fortunati)
  7. Rifamo pace (G.Iacoucci, M.Ferraro)
  8. Romappiù (G.Iacoucci, M.Ferraro)
  9. Divorzio (G.Iacoucci, M.Ferraro, O. Fortunati)
  10. Momento de felicità (G.Iacoucci, M.Ferraro, O. Fortunati)
  11. Settembre triste (G.Iacoucci, M.Ferraro)
  12. Sarve Maria (G.Iacoucci, M.Ferraro, O. Fortunati)
  13. Va a morì ammazzato (G.Iacoucci, M.Ferraro, O. Fortunati) 
  14. Addio Povesia (G.Iacoucci, M.Ferraro)
  15. Ciavevi (G.Iacoucci, M.Ferraro, O. Fortunati)
  16. 'N Amico (G.Iacoucci, M.Ferraro)

Coordinamento di produzione Fabrizio Salvatore
Tecnico del suono Alessandro Guardia

Accesso Utenti