Federica Colangelo Acquaphonica, Endless Tail, Folderol Records 2019

Nel senso più puro del termine, per Federica Colangelo la Musica è un’espressione di spiritualità che assume i tratti di una libera, liberissima, ricerca di melting tra veli sonori che attraversano e percorrono un  proprio continuum emotivo che si libra, senza ordine obbligatorio, fra ispirazioni dallo stile carnatico indiano (espressione devozionale legata all’improvvisazione), dalla Classica, dal Jazz e da ulteriori suggestioni alloglotte.

L’Idea musicale della Colangelo si accosta a grandi “Artisti del Silenzio” come John Cage o a Maestri di sperimentazione come Pierre Boulez e Charles Ives, insoliti nell’orchestrazione quanto potenti nel fondere l’Armonia in un avvenirismo che in Endless Tail si arricchisce di una filosofia indipendente per così dire “transumana”, “metafisica” vorrei dire istintivamente.

Endless Tail, frasi-forme ulteriori del progetto “Acquaphonica” già in essere fin dal 2010 e che prosegue in questa performance in continuo rapporto con la continua mutevolezza in trio con Michele Tino al sax, Marco Zenini al contrabbasso e Ermanno Baron alla batteria, attori di orizzonti espressivi non codificati e, dunque, perfettamente congrui alle sette composizioni della pianista: volteggi di modulazioni inattese e coinvolgenti, originali quanto l’originalità del Jazz contemporaneo richiede, originali quanto lo Spettro estetico dell’Avanguardia richiede ed esige, come in Spazi pieni e vuoti, nella partitura lirica post bachiana e angolosa di Scala a chiocciola o nelle sospensioni inquiete di Spigoli e Frammenti, nei bagliori crepuscolari di Dance Figure, nel tono agitato e notturno di Studio n.1, nei diagrammi contratti di Aftermath che dicono dell’Ordine e Disordine e di un’Opera Aperta che fluttua nella materia storica che va tra Memorie e Proiezioni, tra studi rigorosi ed emozioni: sì, particolarmente Emozioni.

Emozioni senza Epilogo. Perché ogni Epilogo toglie Sostanza al Futuro. E di Futuro Endless Tail è ed esiste. 

Fabrizio Ciccarelli     

Federica Colangelo, pianoforte e composizione

Michele Tino, sassofono alto e tenore

Marco Zenini, contrabbasso

Ermanno Baron, batteria

1.Spigoli 9:27

2.Frammenti 6:38

3.Dancing Figure 7:13

4.Spazi Pieni E Vuoti 8:30

5.Studio N. 1 3:52

6.Scala A Chiocciola 5:27

7.Aftermath 3:48

 

 

 

 

 

 

 

 

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