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Live Report
Domenica 4 dicembre al Lanificio 159 – Batterika
di Roberto Coghi
Domenica 4 dicembre si è tenuta la seconda edizione annuale di “BATTERIKA”.
La precedente, quella del 2010, ha avuto come sede il prestigioso Auditorium.
Il nome porta a pensare temi riguardanti malattie di tipo virale, batterico per l’appunto: “contaminazioni”.
In effetti il turbinio di gente che si è snodato tra i diversi piani, per tutta la giornata, faceva pensare ad una sorprendente contaminazione, un virus: quello del ritmo e della batteria.
Famiglie intere con i propri piccoli, nonne con i nipotini e gruppi di giovani si sono avvicendati, a seconda dell’orario, tra i numerosi spazi a disposizione dalle ore 11,00 alle 24,00 alla ricerca di nuove proposte e di nuove contaminazioni ritmiche. Moltissime sono state le adesioni.
Il ritmo è alla base della vita: dalla scansione del giorno e della notte arriva al battito del nostro cuore. Nelle culture primitive, tribali e africane il ritmo del tamburo scandiva la nascita e la morte, il ciclo dei campi, i matrimoni ed i funerali: l’uomo ha sempre fatto ricorso alle percussioni per sincronizzarsi con il battito del cosmo.
Vivere “Batterika” ci ha riportato ai nostri ritmi personali, naturali e comunitari che quasi sempre il quotidiano ritmo contemporaneo ci porta a dimenticare, a sostituire con altro. “Batterika “ ci ha riunito per fare, vivere e sentire ritmo e musica da seguire insieme o isolati come in un grande villaggio.
Il villaggio “Lanificio Factory di Via di Pietralata 159/A” è inserito in un complesso di 1500 mq circa trasformato in uno spazio polivalente che si sviluppa su tre piani ed è avvolto dal fascino dell’archeologia industriale: montacarichi, scale, palchi, terrazze e grandi vetrate che si affacciano sul fiume,. Fascino che ci riporta in altre città d’Europa come Berlino e Barcellona. Chissà perché solo all’estero riescono a recuperare gli spazi più impensati cambiandone la destinazione d’uso, riqualificandoli, creando reddito ed occupazione.
Tre i palchi a disposizione e moltissimi altri ambienti di esposizione, di didattica, di teoria e di prova di strumenti delle diverse case produttrici gestiti impeccabilmente e con cortesia dallo staff di AMD communication
Nello "spazio concerti" si è assistito a Performance di batteristi che si sono esibiti con concerti a rotazione per l’intera giornata. La batteria nasce a New Orleans, più o meno come la vediamo, intorno al 1894/95 per svolgere essenzialmente un ruolo di sostegno ritmico. Nel corso degli anni si è cercato di interpretarla in modi sempre diversi e sempre nuovi: questo hanno proposto i rhytm machine dal palco concerti.
Nello "spazio Clinic" si sono alternati una serie di professionisti che hanno affrontato diverse tematiche riguardanti gli aspetti della batteria e del ritmo.
Nello "spazio Demo" è stato possibile provare ed assistere alla dimostrazione dei nuovi prodotti a cura delle aziende: era piacevole vedere tanti bambini con le cuffie che testavano le nuove batterie elettroniche.
Lo "spazio didattica", a cura delle scuole di musica, è stato dedicato all’insegnamento con la possibilità di fare lezioni gratuite per conoscere il proprio livello, gli insegnanti e i diversi percorsi offerti.
Lo "spazio Espositori" ha dato la possibilità di far vedere e provare le ultime novità delle aziende dei marchi più noti e degli artigiani che producono percussioni tradizionali ed elettroniche.
Batterika è stato ideato e realizzato da Cherubini S.r.l, Mp-management e Groove Studio con la Direzione Artistica di Lucrezio de Seta, il Coordinamento Artistico e la Produzione Esecutiva a cura di Mirella Murri e Augusto Cherubini.
Roberto Coghi
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