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Live Report – Lunedì 28 Febbraio 2011 al Teatro Vascello - Leo GULLOTTA e Javier GIROTTO
di Carla Panariello - foto di Carla Panariello
Se è vero, come si dice, che il buongiorno si vede dal mattino, la serata di ieri al Teatro Vascello fa pensare che la rassegna “Doppio Assoluto” possa essere un interessante momento di incontro fra le note del pentagramma e le parole dei libri.
Ad introdurre la serata, i responsabili di questa avventura, i direttori artistici Manuela Kustermann per il Teatro Vascello e Marco Di Persio per la “Associazione Controchiave”. Dal loro discorso di presentazione è emersa la difficoltà di poter continuare ad offrire spettacoli di qualità, quella stessa dello sperimentare e del proporre cultura, quando tutta la logica del mercato vede proprio in essa un elemento nemico e da abbattere, affinché il giogo dell'ignoranza renda tutti sempre più schiavi ed asserviti.
Le parole della Kustermann, dure e precise, hanno messo in luce la lotta che, quotidianamente, chi lavora in campo artistico deve affrontare per portare avanti proposte che si differenzino da quanto propinato dal calderone dei mass media.
Con questo spirito, quindi, si è aperta la Rassegna “Doppio Assoluto”: le voci intorno al suono” che ha l'intento di portare sulle scene, per quattro serate, un musicista jazz ed un attore.
Questa prima serata ha visto in gioco due personalità molto diverse e, di conseguenza, complementari come quelle del sassofonista argentino Javier Girotto e dell'attore siciliano Leo Gullotta, l'uno schivo e riservato, l'altro estroverso ed abituato alle platee televisive (anche se il Gullotta visto in questa occasione, pare non avere nulla a che spartire con quello dei programmi tivvù...). Ambedue, in ogni caso, esperti affabulatori, capaci di rapire il pubblico utilizzando le parole della musica e la musica delle parole.
A fare da collante tra i due, i surreali, paradossali, divertenti, sconvolgenti, stravolgenti, racconti di Jiulio Cortàzar scrittore argentino inventore dei folli e poetici Cronopios e dei precisi e razionali Famas le cui vite si incontrano e si scontrano sul palcoscenico del mondo; vite e, soprattutto, filosofie di vita che, com’è giusto che sia, si rivelano alla fine non essere così distanti tra loro.
Vittima dei Cronopios e dei Famas, il mondo intero, ma in primo luogo le Speranze, che a volte distrutte, a volte blandite, sono comunque bersaglio dei comportamenti di entrambi i gruppi.
La genialità della scrittura di Cortàzar è stata interpretata con altrettanta genialità da Leo Gullotta, che ha regalato una recitazione pulita e senza sbavature, utilizzando la propria voce come veicolo delle parole dell’autore, rendendone alla perfezione l'essere leggere ed al contempo inquietanti.
A separare e legare la narrazione, le musiche di un divertito Javier Girotto che hanno commentato attraverso l'uso del sassofono baritono, del sax soprano e del clarinetto basso, nonché dell'elettronica, le 11 storie narrate.
E nel “Doppio Assoluto” Gullotta/Girotto, un ulteriore doppio assoluto, vale a dire quello giocato da Girotto con se stesso, attraverso la registrazione e riproduzione di segmenti sonori su cui improvvisare ancora, trasformando gli assolo in duo, in un gioco affascinante di rimandi e riverberi, di jazzistiche chiamate e risposte.
Un lunedì di grande successo, al Teatro Vascello ed una rassegna da seguire con interesse e passione.
Carla Panariello
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