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Live Report - Sabato 20 Agosto 2011 a Villa Celimontana – Roberto Gatto Summer Quartet
di Daniele Rotondo
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Quando Giampiero Rubei sale sul palco di Villa Celimontana per presentare gli ospiti di questa sera, quasi stenta a credere ai suoi occhi vedendo la platea stracolma di persone.
E' il sabato dopo ferragosto e la serata è davvero calda, quindi, anche se gli ospiti meritano tutto il pubblico che Roma possa dare, a detta dello stesso Rubei ci si aspettava una presenza minore.
Roberto Gatto e il suo Summer Quartet (Max Ionata al sax, Fabio Zepettella alla chitarra e Dario Deidda al basso), salgono sul palco e prima di deliziarci con le loro note, lo stesso Gatto fa alcune precisazioni sulla serata presentando i suoi compagni di viaggio. Ci tiene a sottolineare che, pur avendo assiduamente collaborato con tutti, è la prima volta che suonano insieme in questa formazione.
La serata è un omaggio al Jazz in tutto il suo splendore, si cavalcano pezzi storici come "Flowers is a Lovesome Thing" suonata spesso da Duke Ellington, "Witch Hunt" di Wayne Shorter (presentato da Gatto come il pezzo che avrebbe voluto scrivere lui) o "Let's call this" di Thelonius Monk, combinati a pezzi scritti dallo stesso Gatto (come "Traps" dedicato alla storia del Jazz in generale).
Soli di classe e ricercati, (vorrei sottolineare l'attacco di un effetto Wah-wah sul Sax di Ionata), ci fanno capire che siamo di fronte a 4 grandi BIG del nostro panorama jazzistico italiano.
Daniele Rotondo
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