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Live Report - Gregory Burk e Carla Paiolo aprono il JazzUp Festival 2011
di Carla Panariello
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Recuperare gli spazi urbani per restituirli alla città, renderli luoghi d'incontro, di cultura, metterli al centro della vita della comunità e farli ri-vivere da chi distrattamente ne percorre le strade, il più delle volte incastrato nella propria automobile, questo è il dono che le notti estive fanno ai cittadini, per risarcirli del caldo insopportabile.
La Piazza dell'Unità d'Italia, un piccolo anfiteatro nel centro di Viterbo, da ieri sera si è trasformata in palcoscenico per ospitare la sesta edizione del JazzUp Festival, sotto la guida esperta di Giancarlo Necciari e dell'Associazione Musica & Territorio.
Il Direttore Artistico della rassegna 2011, Gregory Burk, ha aperto il festival con un concerto/performance che lo ha visto protagonista con la artista visiva Carla Paiolo.
Burk, pianista e compositore proveniente da Detroit, italiano per vocazione, improvvisatore il cui sguardo musicale è rivolto alle sonorità contemporanee, nonché apprezzato docente/allevatore di giovani talenti si è esibito come creatore di racconti musicali per pianoforte, sfruttando poetici piani e potenti forti ed arricchendo la propria tavolozza sonora di strumenti come piccole percussioni e fiati.
Sull'onda della sua musica, le mani della performer, intrise del colore nero che è chiave poetica del suo lavoro, hanno improvvisato una danza sul parallelepipedo di tela bianca che si ergeva dinanzi ed opposto al pianoforte di Greg Burk, lasciandosi guidare dalle note del pianista fino a realizzare un'opera che ha fermato la musica che non si può fermare.
Carla Panariello
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