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Recensioni
Faxtet con un racconto di Luca Masia
“Faxtet’s Blue Jazz Café” (Mobydick, 2011)
di Monica Leggio
Guido Leotta, sax e flauto Alessandro Valentini, tromba e flicorno Fabrizio Tarroni, chitarra, violino e diavolerie elettroniche Andrea Bacchilega, batteria e percussioni
Guest
Giancarlo Giannini, trombone (cd1: tracks 1,4 e 10; cd2: tracks 1,2,7 e 13) Milko Merloni, basso e contrabbasso (cd2: track 12) Tiziano Negrello, basso (cd1: track 12; cd2: tracks 10 e 11) Gianluca Ravaglia, basso e contrabbasso (cd1: tracks 2, 6-11 e 13; cd2: tracks 1-7, 9 e 13) Massimo Selvi, basso (cd1: tracks 1 e 3-5)
Tracklist Cd 1 Tracklist Cd 2 01. Blue Siesta 01. Melodius 02. Latin Europe 02. End Of A Day 03. Horizontal Ways 03. B. Man Song 04. Altrain 04. Bibop & Shall 05. Rainy May 05. Fareblue 06. Denja 06. Lorença 07. Puffin’ 07. Into The Light 08. Ahead 08. Bravê 09. Tir 09. Lou “Easy” Ann 10. Potato Girls 10. Confidenze Tre 11. Air 11. Bluseum 12. Evacanweo 12. Rayazamao 13. Faxtime 13. Freedom For Us
Giunta alla soglia dei vent’anni di attività, Faxtet è una formazione di bluejazz che ha sviluppato un fruttuoso e approfondito lavoro di abbinamento e dialogo tra musica e letteratura, realizzando una serie di incisioni in forma di audiolibro con Giovanni Nadiani e Giampiero Rigosi, con Sylviane Dupuis e Willem M. Roggeman, con Valeriano Gialli su testi di Daniele Gorret. Incisioni che sono state successivamente portate in scena come veri e propri spettacoli teatrali, replicati nell'ambito di rassegne e festival e predisposti anche per luoghi raccolti quali biblioteche, librerie, piccoli club, con una formazione acustica e flessibile.
Fondamentale, in questo filone di ricerca, il connubio con la casa editrice Moby Dick, che da oltre dieci anni cura, con risultati estremamente validi, un particolare capitolo del proprio lavoro, raccolto nella collana Carta da Musica, in cui la complicità di letteratura, teatro e musica si concretizza in progetti originali, frutto del lavoro congiunto di scrittori, attori e musicisti.
S’inseriscono in questo solco diversi progetti del Faxtet, di alcuni dei quali si è già avuto modo di parlare: citiamo, tra gli altri, “Allucinéscion”, su testo di Giampiero Rigosi (http://www.romainjazz.it/recensioni/1063), e “Piano Delta Blues”, tratto da un racconto di Giampiero Rigosi e Guido Leotta (http://www.romainjazz.it/recensioni/884-piano-delta-blues).
“Bluejazz Café” raccoglie in antologia vent’anni di composizioni originali, estratte da cinque album strumentali e una decina di audiolibri, costituendo al tempo stesso l’occasione per ospitare musicisti di altissimo livello, quali l’organettista Riccardo Tesi, il trombonista Giancarlo Giannini e le cantanti Serena Bandoli e Margherita Vannini.
Impreziosisce il disco un racconto dello scrittore genovese Luca Masia, “L’aroma delle note”, sorta di traduzione metaforica del potere evocativo ed ermeneutico della musica, che costituisce senza dubbio la direzione privilegiata del percorso di ricerca del Faxtet. Un viaggio piacevole e suggestivo attraverso un caleidoscopio di aromi, colori e partiture musicali.
Monica Leggio
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