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Piero Delle Monache
"Welcome"
Piero Delle Monache - sax tenore; Andy Gravish - tromba, filicorno; Francesco Diodati - chitarra; Giovanni Ceccarelli - pianoforte, fender rhodes; Matteo Bortone - basso; Alessandro Paternesi - batteria;
01. Noir intro (F. Diodati - G. Ceccarelli); 02. Noir (F. Diodati): 03. Piazza Farnese (P. Delle Monache): 04. Tutto bene (P. Delle Monache): 05. Miramare (P. Delle Monache): 06. Miramare revisited by Deli:
Il nuovo progetto di Piero Delle Monache è una piacevole novità nel campo della sperimentazione blue notes contemporanea.
Un cuore jazzisticamente progressive pulsa in questo album, autentico melange di sonorità originali e di gusto contemporaneo. Mainstream, elettronica, chill out e tradizione jazzistica si fondono dando vita ad un percorso espressivo tendenzialmente inesplorato nel panorama musicale odierno. Suoni caldi, accattivanti, vigorosi e spesso enigmatici diluiscono fluidi sopra le soluzioni filologiche delle tracce, tutte ad opera di Delle Monache ad eccezione delle atmosfere ambient di “Noir Intro” (Diodati e Ceccarelli) e del dimensionato arrangiamento di Diodati in “Noir”. Quest’ultimo è un brano distinto da un pathos immediato, carico di suoni passionali e distesi in cui Andy Gravish esibisce interessanti coloriture stilistiche nell’accompagnamento dei fiati pur sostenendone l’enigmatica e leggera armonia senza alcuna invasività.
In “Tutto Bene” le ballabili melodie latineggianti disegnate da Delle Monache prendono vita su un background ritmico di gesto hard bop, dove è ancora Gravish a dominare il corpo sonoro viaggiando sugli acuti senza alcuna esitazione stilistica.
I dialoghi esteticamente intensi e attraenti delineati dai fiati caratterizzano ogni traccia, tenuti in passionale equilibrio da ritmiche sempre diverse, dando vita a forme sonore distanti l’una dall’altra. Così come nella profonda e brasileira “Miramare”, delicato sfondo composto dall’arioso pizzicato di chitarra e dalle plastiche oscillazioni di piano e basso.
Un brano davvero interessante è “Miramare Revisited”, un acid jazz che si sviluppa sopra il groove chill out di basso e batteria e sulle atmosfere calde dei fiati che colorano il tema con poche, sfumate, note di sottofondo.
Il lavoro di Delle Monache è un progetto intrigante ed innovativo. La scelta inusuale ed intelligente del mini-album, nel quale l’ensemble ha saputo esprimere un sound sempre diverso tramite una sinestesia di strumenti classici e moderni, dà l’impressione che i brani siano stati ideati l’uno per l’altra.
Il sassofonista abruzzese ha sicuramente il merito di aver risposto al meglio alle esigenze di questo genere musicale di proporre sonorità nuove, moderne e diversificate. E “Welcome” potrebbe darci il “benvenuto” in qualcosa di non frequentemente ascoltato.
Fabrizio Ciccarelli e Andrea Valiante
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