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SAETTA - PENTA - BOLOGNINI / TRIAPOLOGY

Rockinnerage

Tuk Music, 2017

Chi aspetta delle filologiche riletture di celeberrimi brani rock & dintorni non avrà soddisfazione, perché Triapology non è una tribute band e non ha intenzione di offrire omaggi compassati o sommari.

 

Dai Tears for Fears di “Mad world” ai Led Zeppelin di “Whole lotta love”, dal David Bowie di “The Man Who Sold The World” ai Police di “Message in the bottle” ai Nirvana di “Smell like teen spirit”, il trio si muove con sintassi jazzistiche d’avanguardia sotto una cifra suggestiva che alterna momenti di profonda delicatezza e straniamento temporale a imprevedibili incursioni di sentore visionario, costruite su Loop e varie e belle diavolerie elettroniche che pressano il vigore solistico del sax alto di Vincenzo Saetta, accompagnandolo in costruzioni formali non di rado complesse, condivise e sottolineate dai ben gestiti magneti di Michele Penta alla chitarra e dal surplus emotivo del drumming di Ernesto Bolognini.

Non possono non tornare alla memoria le acide variazioni dei Morphine, le aspre devianze polifoniche di Robert Fripp, i Delay digitali degli ultimi King Crimson, le solubili lisergie di Kazumi Watanabe e dei Resonance  Vox, così come le aperture jazzistiche ai nuovi fronti musicali operate da Wayne Shorter , Jaco Pastorius e Brian Blade, in assetto variabile disciplinate dalle dinamiche avanguardistiche di un trio che sembra accostarsi al Free e al Contemporaneo più che al Bop o al Blues, spezzando le frasi solistiche in libere improvvisazioni ben impostate dal lato armonico.

Seguendo l’Idea di Intensità e Modernità, segnaliamo l’eccellente ed onirico intervento vocale di Serena Brancale nelle tachicardiche ellissi melodiche delle sibilline letture dei  Led Zeppelin di “Whole Lotta Love” e “Black Manic Dog Depression” , affidando il giudizio di chi ascolta allo sghembo e sgusciante decorativo di “God put a smile upon your face” dei Coldplay: nessuna retrospettiva, semmai l’elogiabile animo d’impegnarsi nei contesti più vari e significativi delle esplorazioni sonore del terzo millennio. Ne vale sempre la pena.    

Fabrizio Ciccarelli        

Vincenzo Saetta, sax alto and electronics; Michele Penta, guitar and electronics; Ernesto Bolognini, drums; Feat. Serena Brancale, voice (02)

  1. Mad World
  2. Whole Lotta Love
  3. The Man Who Sold The World
  4. Under The Bridge
  5. Message In A Bottle
  6. Black Manic Dog Depression
  7. Smells Like Teen Spirit
  8. God Put A Smile Upon Your Face
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