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Rotem Sivan

A New Dance

Fresh Sound New Talent, 2015

Ripensare il percorso  di un futuro possibile, come già molti chitarristi di nuova generazione hanno tentato da tempo,  diviene sempre più difficile,

vuoi per le migliorie tecniche sullo strumento vuoi per lo studio che molti giovani seicordisti hanno iniziato ad intraprendere circa le modernizzazioni stilistiche ed una cultura, non esclusivamente jazzistica, che lascia le impronte primigenie per afferrare un Pensiero in Divenire che, purtroppo, spesso appare compromesso in intonazioni prive di Pathos e divaganti su un Popular pleonastico, povero d’invenzione e soggiacente alle leggi di mercato.

Rotem Sivan è un creatore di emozioni per trio, un esegeta di tele newyorkesi (“A new dance”), un musicista che ama indagare ed imparare, un fine lettore di jazz  e magneti rock (“Angel eyes”), un artista che reca dentro sé le lezioni di John Scofield, Philip Catherine, Pat Metheny,  Wes Montgomery e Joe Pass (“One for Aba”).

E’, innanzitutto, un chitarrista che vive esperienze parallele difformi da moods astratti (la bruna lirica di “Yam”, il canto crepuscolare di Daniel Wright in “Almond tree”) e che intende plasmare non solo formule innovative ma anche linearità melodiche ed affreschi personali aperti verso melodie inconsuete e progressive, istantanee e naturali, nelle quali la pensosità di Bill Evans viene trasposta in sintassi araba e grammatica bachiana, sensibilità mediterranea ed elocuzione hendrixiana fluida ed ipnotica.

Fabrizio Ciccarelli    

Track Listing: A New Dance; Sun & Stars; Angel Eyes; One for Aba; Yam; I Wish You Were Here; In Walked Bud; Almond Tree; Fingerprints; I Fall in Love Too Easily

Rotem Sivan, guitar

Haggai Cohen-Milo, double bass

Colin Stranahan, drums

Special Guests:

Daniel Wright, voice

Oded Tzur, tenor sax

 

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