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barbagalloAntonio Barbagallo
"Splendida Luce"
Dodicilune - Koiné

(2010)

01.Canzone del Musico Colto; 02.Vera Cruz; 03.Duke Ellington’s sound of Love; 04.Havana’s Short Story; 05.Si fa Sera; 06.Splendida Luce; 07.Portrait; 08.Comecar de novo; 09.Gloria’s Step; 10.Monk-ette; 11.Lonely People; 12.Searching for Freedom;

Antonio Barbagallo, voce, chitarra; Craig Hartley, piano; Ugonna Okegwo, contrabbasso; Chris Brown, batteria; Fabio Morgera, tromba (1, 5, 10, 12); Stacy Dillard, sax tenore (1, 7, 10, 11); 

Una registrazione fresca e intelligente quella proposta dal cantante e chitarrista catanese Antonio Barbagallo nel suo nuovo disco prodotto per la Label Koiné della casa discografica Dodicilune, ove il vocalist siciliano scrive con squisita finezza la maggior parte dei testi e degli arrangiamenti.  Con “Splendida Luce” Barbagallo dimostra di aver acquisito una significativa versatilità artistica, oltre ad una discreta sensibilità, che si concretizza in una completezza musicale di livello. Ci colpisce in particolare la sua capacità di scrivere testi di profondo significato pari ad arrangiamenti ariosi, freschi, intelligenti,  adattando la sua particolarissima voce al pentagramma e facendoli aderire in un unico flusso creativo.

 

Permeata di un jazz stilisticamente classico, la struttura dell’album risulta ispirata in grande misura dalle influenze musicali dell’ambiente newyorkese, ove il vocalist catanese attualmente risiede e lavora, dalle quali prendono forma la principale ispirazione artistica di Barbagallo: la saudade brasiliana del samba ed il  calypso, provenienti dagli insegnamenti di suo padre, anch’egli jazzista.

Già dal primo particolarissimo brano “Canzone Del Musico Colto” vengono a delinearsi i principali tratti canori dell’originale stile vocale del band leader, connotato da un parlato rapido ed irregolare negli attacchi e negli intervalli, richiamando in tal senso gli stilemi dell’epoca d’oro del canto jazz, quella che va da Armstrong a Frank Sinatra. Le differenze principali rispetto ai primi crooners risiede nella scelta “colta” delle strutture armoniche, più libere rispetto ai jazzisti del passato, e nella timbrica vocale decisamente più soft e vicina ai lineamenti tenui e ricchi di pathos della musica brasiliana.

Questi segmenti sono particolarmente evidenti nella cover “Vera Cruz” ove Barbagallo definisce un mood dinamico e suadente, ritagliandosi il giusto spazio per ricamare delicate incisioni con la sua chitarra.

Molto brava la band ad accompagnare le sensibili strutture musicali ideate dal band leader, con particolare riferimento al versatile e virtuoso pianista Craig Hartley, che con i suoi movimenti slegati e suadenti definisce quel sapore esotico che è il fondamento dell’intera registrazione, e all’esperto trombettista Fabio Morgera, abile nell’arrangiare il brano “Si Fa Sera” e nell’esecuzione dello squillante interplay con il sax di Stacy Dillard in “Monk-ette”.  

“Splendida Luce” è un album “colto”, di grande gusto e squisita espressività musicale, in cui vengono a mischiarsi culture musicali tra loro differenti ed eterogenee; ma non per questo l’ascolto deve essere riservato soltanto ad una nicchia. Le levigate sonorità, le melodie avvolgenti e gli eleganti testi rendono questa registrazione altresì molto fruibile, proponendola quale interessante modello per incentivare l’ascolto del jazz. In questa caso, con musica di indubbia qualità.

Andrea Valiante

Link:
Koine' Records: www.koinerecords.com
Antonio Barbagallo: www.myspace.com/antoniobarbagallo

 

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