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Recensioni
Pietropaoli-Rastelli “Duolosophy” Saint Louis Jazz Collection 2009
Enzo Pietropaoli – bass Emanuele Rastelli - accordion
1. Aspetta e vedrai; 2. Ciburasca; 3. Bitteres zu sagen dansk du; 4. Danza; 5. K2; 6. Magicajun; 7. Op.5 parte 2 Sonata n.7, Preludi, Corelli variations; 8. Il metronomo del Sultano; 9. Spirito del Plata; 10. Mauerweg; 11. I mi fiu
“La limpidezza del suono, l’intimità espressiva che fa vibrare le corde del corpo e dell’anima, quegli spazi creativi che si possono raggiungere solo nel confronto tra due singoli musicisti. Una sorta di filosofia del duo, non in senso riduttivo, in assenza di…, ma come pure urgenza espressiva, voglia di unire le note, come in una danza”
La descrizione offerta dai protagonisti di questa registrazione, illustrata nella copertina del disco, ci sembra quanto mai esauriente circa le sensazioni che provengono dall’ascolto di questa “estetica dell’interplay” annunciata da Enzo Pietropaoli e Emanuele Rastelli.
Quella proposta da questo splendido duo è una concezione molto pura e personale, che intende esprimere il significato universale della godibilità armonica attraverso l’esplorazione più profonda e privata della musica stessa, veicolata da due strumenti così affini quali il contrabbasso e la fisarmonica.
Enzo Pietropaoli è da considerare, a giusto titolo, come uno dei grandi nomi del jazz italiano. La sua carriera professionale comincia con il “Trio di Roma” (gli altri componenti della band sono Danilo Rea e Roberto Gatto), e nel 1997 fonda assieme a Rea e Fabrizio Sferra gli indimenticati Doctor 3. .Nella sua notevole carriera suona assieme ai più importanti musicisti della storia delle blue notes, tra i quali Chet Baker, Lester Bowie, Enrico Rava, Woody Shaw, Michael Brecker, Steve Grossman, Lee Konitz, Archie Shepp, Phil Woods, Richard Galliano, Enrico Pieranunzi, Norma Wynstone, John Abercrombie, Pat Metheny, John Scofield, Kenny Clarke e Billy Cobham.
Emanuele Rastelli è uno dei più talentuosi fisarmonicisti della scena musicale mondiale: insignito con la "Croce d'Oro al Merito" dalla C.M.A. (Confédération Mondial de l'Accordéon), il musicista sammarinese ha collezionato, nell’arco della sua carriera professionale, collaborazioni di livello con Art Van Damme, Geoff Warren, Gaspare Tirincanti, Roberto Bartoli, Giancarlo Bianchetti, Roberto Rossi e Umberto Fiorentino.
Nell’album I due si lasciano trascinare e coinvolgere dalle proprie sensazioni più intime, si abbandonano ad un lirismo limpido, sensuale, dimostrando coi loro dialoghi ammalianti di possedere sensibilità e raffinatezza non comuni. Pietropaoli e Rastelli sembrano trovarsi alla perfezione, non si inseguono mai ma si trovano e si riconoscono naturalmente all’interno del gioco d’assieme.
I virtuosismi appaiono sempre giusti, misurati, garbati, come in una reciproca forma di rispetto, dipendenti soltanto dalle necessità dell’istinto e non del pensiero, quella razionalità spavalda che molte volte sembra inquinare alle radici il flusso artistico, la percezione dell’istante creativo.
Le lineature folkloristiche, popolari e tangueras evocate dalla fisarmonica di Emanuele Rastelli si mescolano nei colori bruni, morbidi, affascinanti descritti dal linguaggio prettamente jazzistico del contrabbasso di Enzo Pietropaoli. Nel disegno armonico dei due strumentisti si rintracciano anche cromature di evidente contaminazione classica, con particolare riferimento alla musica barocca espressa nell’opera corelliana e nella “Bitteres zu sagen denkst du” di Johannes Brahms.
“Duolosophy” è una storia dalla trama sentimentale ed elegiaca, che tratta dell’amore spassionato di questi due eccellenti artisti verso il proprio strumento. Attraverso forme artistiche di gradevole bellezza estetica e melodie descritte con una piacente malinconia, quest’album appare un lavoro di grande sensibilità e raffinatezza. All’insegna del buon gusto e del senso della misura, l’incisione appare perfetta per gli appassionati delle melodie classiche e del tango.
Fabrizio Ciccarelli e Andrea Valiante
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