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Recensioni
E.G.O. "Movin On" 4music
Tanya Michelle: voce Marcello Sutera: basso Nicola Peruch: pianista e arrangiatore
Guest Stars: Dennis Chambers, Peter Erskine, Randy Brecker, Andrea Morelli, Ernesttico, Massimo Sutera, Elena Majoni, Matteo Monti, Francesco Montisano, Pederzoli Simone, Vittorio Gualdi, Mirco Monduzzi, Fabio Nobile, Giorgio Secco
Come in molti casi accade in una produzione discografica di qualità, è l’incontro tra solidi musicisti a dare l’input decisivo per la nascita di un progetto originale. E spesso questo incontro rappresenta una mera casualità. Ed è proprio da un feeling naturale ed inatteso che prende vita la necessità di un lavoro come “Movin On”, nell’incontro che avviene nel 2005 tra la brillante vocalist canadese Tanya Michelle ed il bassista Marcello Sutera, in un tour in cui è potuta germogliare l’intesa anche con il pianista e arrangiatore Nicola Peruch. E’ da questo momento significativo che nasce E.G.O., un progetto che è un’idea di condivisione della profonda passione per la musica soul. In questo album la soul music è effusa in ogni suo spazio, se ne sente il retrogusto in ogni venatura e contaminazione, talvolta nelle sottili sfumature black o world, del pop americano e ancor di più del funk, sottolineato dalla presenza dell’Hammond.
E’ sulla band leader Tanya che cade l’attenzione principale, autrice dei testi, frontman e vocalist dalle eccellenti capacità stilistiche e dalla intensa pastosità vocale. La sua è una voce calda, scura, a volte straniante, avvolgente, dotata di una flessuosità ampia e segnata da una timbrica dolcemente nasale che, in alcune scelte stilistiche, può ricordare l’astro del pop americano Anastacia – tolta l’aggressività nei registri medio acuti tipica della fin troppo osannata “bad girl”- così come in alcune soluzioni melodiche si può cogliere lo stile che fu degli Shakatak, nome ingiustamente dimenticato.
Molto brava la band nella cura del sound, cardine di questa registrazione; un sound fluido, equilibrato, che si esprime in un mood trascinante, curato e smussato in ogni venatura, con grande merito per le costruzioni tematiche finemente eseguite dalla tastiera di Nicola Peruch e dalla coinvolgente souplesse con cui il basso di Marcello Sutera definisce le curvature ritmiche di ogni brano.
Attratti dal progetto, diversi nomi eccellenti della musica internazionale hanno deciso di partecipare a questa registrazione offrendo il loro prezioso contributo. Tra questi spicca il leggendario Peter Erskine (batterista dei Weather Report ai bei tempi di Jaco Pastorius, con il quale ha partecipato anche alla storica “Word of Mouth Big Band”), il batterista Dennis Chambers (John Scofield, Steely Dan, Carlos Santana, Parliament/Funkadelic, John McLaughlin, Bob Berg, Mike Stern) ed il trombettista Randy Breker (Billy Cobham, Bruce Springsteen, Lou Reed, Charles Mingus, Blood, Sweat & Tears, Horace Silver, Frank Zappa, The Parliaments, Funkadelic, Jaco Pastorius, Dire Straits).
Fondamentale l’apporto del batterista Fabio Nobile nel brano di apertura del disco, “Movin On”, vero centro nevralgico del gioco d’assieme. Molto accattivante il groove tra la chitarra di Giorgio Secco ed il basso di Marcello Sutera, con le loro evanescenti sonorità, nel brano “Bran New Day”.Evidenti le tracce di acid funk, in stile James T.Taylor, nell’intrigante “It Happens All The Time”. In questo brano la voce di Tanya Michelle si esprime con grande vigore, trovando il giusto appeal per un funk di spessore jazzistico.
“We Are One” è, a nostro avviso, la track più interessante dell’album. Il sound studiato per l’arrangiamento di tastiera è elegante, onirico, rarefatto, sostenuto dall’eterea interpretazione di Tanya Michelle.
Ottimo ensemble combinato dalla neonata casa discografica “For Music” (e sappiamo quando sia ambizioso aprire oggi una nuova etichetta), label di Ravenna specializzata nel funk e nel pop. Buono anche il lavoro di missaggio soprattutto nella cura della profondità del suono. Un bell’album, un prodotto dallo stile trascinante, probabilmente un segnale importante per questo genere musicale soprattutto in Italia. E non a caso gli E.G.O. aprono i concerti di una storica band del genere, gli Incognito.
Fabrizio Ciccarelli e Andrea Valiante
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