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Recensioni
Berardi Jazz Connection
“Anyway” (Flaminio Jazz)
di Giorgio Aprile
Berardi Jazz Connection è un progetto nato a Taranto prendendo il nome dalla via del vecchio appartamento in cui Ettore Carucci, pianista, e Francesco Lomagistro, batterista, avevano ricavato una sala prove per cimentarsi in una nuova avventura jazz. Il primo disco, The way I like it, era uscito nel 2006 portando subito il duo a un successo internazionale, successo ribadito dopo due anni con l'uscita di Do it!, per l'etichetta Flaminio Jazz. Sempre per la stessa etichetta è stato pubblicato il12 gennaio Anyway, il terzo album del progetto pugliese, che è adesso disponibile in tutti i negozi di dischi e negli stores digitali. Il duo aveva avuto sin da subito un significativo successo soprattutto in Giappone, dove al momento sono state vendute ventimila copie dei tre cd, e dove Walking in the village, brano d'apertura del nuovo album, è nella classifica dei 25 brani jazz più scaricati in Giappone nel 2010 (lì, infatti, il disco è stato distribuito prima che in Italia).
Anyway, come i precedenti album di Berardi Jazz Connection, sfoggia un jazz dal sapore contemporaneo e di tendenza, che unisce le blue notes all'elettronica, al funk e al soul, ammiccando al nu jazz. In fin dei conti non si direbbe che Anyway venga fuori da un progetto nato e cresciuto in una regione al sud dell'Italia. Quel che si respira nel sound ha piuttosto un sapore di internazionalità, e infatti in una delle tracce dell'album, Love recipes, c'è anche la voce di Kelly Joyce, cantante parigina nota al grande pubblico, che comunque non è l'unico ospite straniero presente all'interno del disco.
Walking in the village, brano d'apertura del cd, immerge l'ascoltatore nel puro stile Berardi: un accattivante riff di ottoni accompagnato da una batteria allegra e regolare, con il suono del pianoforte di Carucci ad accordare l’ottimo interplay. Tra i brani più interessanti (e caratteristici) dell'album c'è The right time, che suona all'inizio melodie soffuse per trasformarsi presto in una frizzante passeggiata di Rodhes e wha wha. Love Recipes, registrata insieme a Kelly Joyce e Joe Pisto ammicca ai beats e alle tipiche parti cantate dell'R & B, unendoli a quel jazz contemporaneo che caratterizza l'intero disco e che in Mrs Miranda si mescola, invece, al cantato brasiliano di Ana Paula Lopes.In Indecision danno la regola del playing una batteria scandita e un contrabbasso regolare, mentre Running Away suona più rapida e inafferrabile. Never without Love è una ballad sensuale e romantica, Taste the Funk è esplicitamente tale, grazie anche al basso rotondo, al sintetizzatore vintage e al cantato rap e soul di Orlando Johnson. In Just let me be il cantato di Joe Pisto diventa più chiaramente jazz, e sulla stessa linea è la chiusura del disco con Zioma e Ironic Song, due brani strumentali veloci.
I suoni di Anyway sono accattivanti, anche e soprattutto per un pubblico poco abituato al jazz, considerato che le melodie sono immediate e i grooves allegri e leggeri. Un disco scorrevole e pieno di contaminazioni, che potrebbe attrarre, soprattutto, tanti tra coloro che non hanno ancora familiarità col mondo delle blue notes.
Giorgio Aprile
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