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Recensioni
Riccardo RocchiRiccardo Rocchi

“Guitar Pieces”

(No Voices Records/Wakepress – 2010)

di Andrea Valiante

Riccardo Rocchi - chitarra

 

Un lavoro attento e meticoloso, dipinto solitario dai colori intensi e bruni, quello proposto dal guitarist romano Riccardo Rocchi per la NoVoices, giovane etichetta che con scrupolo e dedizione sa ricercare tra i migliori talenti delle blue notes, con particolare attenzione alla chitarra jazz. 

Con già alle spalle un passato come polistrumentista, in cui ha prodotto un album e diversi singoli per l'ACV Records, l’autore romano inizia lo studio della chitarra imparando i fondamentali della tecnica flamenca con il Maestro Enrico Scipioni e, successivamente, con il Maestro Roberto Fabbri.  Dopo aver conseguito il Diploma in chitarra classica presso l’ Istituto di Alta Formazione Musicale "G.Briccialdi" di Terni, perfeziona il proprio stile seguendo i corsi di alcuni importanti strumentisti internazionali quali Eduardo Fernandez, Eduardo Isaac, Roland Dyens, Sergio e Odair Assad, Pablo de la Cruz, Massimo delle Cese, Carlo Carfagna, Mario Gangi, Carlos Bonell, Carlos Molina, Costas Cotsiolis e Leo Brouwer.

L’intenzione dell’autore sembra esplicitare una particolare attenzione verso la limpidezza del suono e la pulizia dell’esecuzione, secondo un’interpretazione che risulti priva di manierismi. Il raccordo espressivo di questi elementi è la concezione armonica classica, eseguita privilegiando l’influenza di autori apparentemente molto diversi tra loro: da Bach a Segovia, da Sebastian Tradier a Francisco Tarrega, da Ferdinando Carulli a Joaquin Rodrigo, fino ad un compositore non propriamente classico qual è Ralph Towner.

Gli arrangiamenti definiti non si discostano particolarmente dagli originali, privilegiando il lavoro sul sound:  il tocco chiaro, preciso, le timbriche educatamente flessuose, la ricerca del suono più limpido e profondo, caldo e passionale, sono gli elementi estetici che più colpiscono di questi quasi cinquantasette minuti di ricerca musicale e sonora.

L’esecuzione cameristica d’ascolto proposta da Rocchi in questo lavoro trasporta in un ambiente sonoro dalle atmosfere piacevoli e raffinate, effuse nell’eleganza dell’esecuzione e nella costruzione di emozioni che riescono a colpire per il nitore dei lineamenti esecutivi.

Andrea Valiante

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