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Chick Corea, Trilogy 2, Concord 2019, Distribuzione Egea

 

Il Decano, il fantasioso protagonista di tante importanti innovazioni delle blue notes, la crasi perfetta tra pianismo classico (soprattutto Scarlatti e Ravel), fusion e folk ispanico, l’Icona delle esperienze più moderne del jazz elettronico: Chick Corea.

Chick Corea: il pianista dei 100 album in hit parade, virtuoso di Fender Rhodes, pianoforte, piano elettrico, moog, minimoog, sintetizzatore, mellotron e organo, cultore del mashup estetico e delle ibridazioni più impensabili, nato enfant prodige del Bop anni 60  col genio della tromba Blue Mitchell e con alcuni grandi della musica latino-americana come Willie Bobo e Mongo Santamaría, giovane leader del Tones For Joan's Bones, nel 1966 in quintetto con Woody Shaw alla tromba e Steve Swallow al contrabbasso, seguito due anni dopo dallo storico Now He Sings, Now He Sobs, entrato nella leggenda del jazz, in cui suona con Roy Haynes alla batteria e Miroslav Vitous al contrabbasso; enfant prodige maturato secondo una superba curva ascendente in decine e decine di  incisioni con grandi innovatori delle Notes (Herbie Hancock, Keith Jarrett, McCoy Tyner, Michael Brecker, Steve Gadd, Eddie Gomez, Lenny White, Stanley Clarke, Joe Henderson, Freddie Hubbard, John Patitucci, Dave Weckl, Gary Burton, Pat Metheny, Roy Haynes, Dave Holland, John McLaughlin, Kenny Garrett, Vinnie Colaiuta, Hiromi Uehara, Stanley Clarke, Lenny White, Eddie Gomez, Paul Motian…e Miles Davis col quale ha realizzato 12 album  oltre ogni  immaginazione).

Chick Corea sacripante sfrontato ricondotto in questo Trilogy 2, doppio cd con performance live dal 2010 al 2016 alla cura più elegante del Trio in questa eccezionale proposta discografica con due grandi del Jazz Moderno quali Chistian McBride e Brian Blade, ingegni assoluti di contrabbasso e batteria di  cui sanno oltre ogni umano confine soprattutto nelle istrioniche e sagaci esibizioni dal vivo.

Chick Corea suona da par suo ed i due mostri della ritmica, per natura anticonformista e spirito spettacolare, sanno dare il meglio del meglio della propria profonda cultura strumentale, illuminati dall’imperturbabile effervescenza  del Maestro di sangue catanzarese in un percorso esaltante, che si dipana dallo swing della meravigliosa declinazione sentimentale di How Deep is the Ocean, dal Blues lirico e rarefatto di But Beautiful, dal celeberrimo flamenquero La Fiesta, all’assoluto prodigio in 6/8 di All Blues scritto da Miles Davis e inciso il 22 aprile 1959 per uno dei dischi fondamentali del Jazz, “Kind of Blue” (splendida testimonianza di una libera concezione melodica pressoché  inarrivabile), al modernismo acidulo e divagante dei controtempi della ballad Serenity e alla trasparenza tutta contemporanea di Lotus Blossom, firmata dalla quieta esuberanza del Bebop stratosferico di Kenny Dorham.

Due strumentisti di classe superiore accanto al Chick Corea migliore che si possa immaginare di questi tempi, un incredibile wild boy vicino alle 80 primavere baciato dalla Musa dell’eterna giovinezza , e non ci si crede sentendolo suonare…

Fabrizio Ciccarelli

Chick Corea: piano; Christian McBride: bass; Brian Blade: drums.

Disco 1

1.How Deep Is The Ocean (Live In Bologna, Italy - 2012)

2.500 Miles High (Live In Rockport, Usa - 2016)

3.Crepuscule With Nellie (Live In Minneapolis, Usa - 2016)

4.Work (Live In Minneapolis, Usa - 2016)

5.But Beautiful (Live In Z|Rich, Switzerland - 2012)

6.La Fiesta (Live In Z|Rich, Switzerland - 2012)

Disco 2

1.Eiderdown (Live In St. Louis, Usa - 2016)

2.All Blues (Live In Ottawa, Canada - 2016)

3.Pastime Paradise (Live In Rochester, Usa - 2016)

4.Now He Sings, Now He Sobs (Live In Oakland, Usa - 2010)

5.Serenity (Live In Ottawa, Canada - 2010)

6.Lotus Blossom (Live In Tokyo, Japan - 2010)

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