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Brian Eno,‎ Apollo: Atmospheres & Soundtracks (Extended Edition) UMC ‎–  Virgin EMI Records ‎2019

I 50 anni dallo sbarco sul satellite più evocato dall’arte vengono ricordati da Brian Eno con la ripubblicazione in vinile di Apollo: Atmosphere & Soundtracks, album del 1983 registrato in origine per un documentario dedicato alle missioni lunari della Nasa, che in realtà visse all’epoca di vita propria, a causa della difficile gestazione del lungometraggio di Al Reinert, che fu rinviato e rielaborato fino alla versione definitiva del 1989, ribattezzata “For All Mankind” (dove il materiale musicale in questione fu usato soltanto parzialmente).

Oltre ai brani originali, rimasterizzati nei prestigiosi studi Abbey Road di Londra, la nuova versione presenta 11 tracce inedite, registrate con la collaborazione del fratello musicista Roger e del produttore discografico e chitarrista canadese Daniel Lanois.

Antesignano dei Visionari dell’Ambient Music e maestro indiscusso del minimalismo più virgineo, Brian Eno dà forma all’ immaginazione allo stato puro, immaginazione legata ai gradi progressivi del tardo 900 e del 2000 (e forse del 3000), immaginazione afasica e straniante di un futuro possibile, un futuro di Nuova Classica, di Musica del Silenzio e della Trascendenza, dell’Illuminazione traslata non tanto dalla Mistica quanto dai poemi in prosa di Arthur Rimbaud, dal verso sibillino di Paul Verlaine, dalla “libera improvvisazione” di John Tilbury, dall’onirismo di Cornelius Cardew, dalla "musique d'ameublement" di Erik Satie, dalle intuizioni di Karlheinz Stockhausen, John Cage e Anton Webern, e posta in essere in linguaggio progressive e New Wave con i Talking Heads e Robert Fripp (soprattutto) e poi con i Roxy Music, David Bowie, U 2, e cento altri.

L’album è auto-osservazione della Riflessione sul Sé, della Meditazione sul Messaggio spirituale del Suono: dalle sensazioni acustiche di ciò che esiste in Natura al grande viaggio su ed oltre Madre Terra, come nel siderale Nirvana di Signals, nel lirico glaciale di Under Stars, nel ripetitivo per pianoforte della petit suite Shopify o nella melodia parlante di Like I Was A Spectator.

Questa Musica per la Mente si snoda in una pubblicazione in doppio Vinile di opportuna fattura (180 grammi), ove, in verità, troviamo inediti forse di minor stimolo anche per via di un dialogo strumentale meno vibrante, “corpi” meno astrali ed enigmatici anche se sempre in grado di sintonizzare la Coscienza con quel Vento di Novità che spira tra il Rock psichedelico ed il Dark impressionistico di Daniel Lanois alla chitarra, eccellente ingegnere del suono da decenni intuito nelle sue doti migliori proprio da Eno stesso. 

Apollo e la frontiera spaziale, per chi ricorda la missione che portò i primi uomini sulla Luna, gli astronauti statunitensi Neil Armstrong e Buzz Aldrin, il 20 luglio 1969: un gigantesco passo dell’Umanità che probabilmente sarà destinato ad essere un Oltre necessario contro l’inevitabile distruzione del nostro pianeta grazie alle multinazionali del petrolio, delle armi, della “medicina” e dell’energia atomica scriteriatamente abusata senza conoscerne a fondo regole chimico-fisiche ed effetti collaterali.

Apollo è Musica di cui in verità già sappiamo molto, ma ancora Musica essenziale, così come il messaggio politico di Brian Eno ben noto da anni, nella speranza di quiete che l’uomo trovi la propria identità in concordia con la ricerca di un equilibrio con ogni forma di vita che lo circondi. Difficile, difficilissimo. Ai limiti dell’impensabile. Ed anche stavolta ci auguriamo che la Ragione possa mentirci. 

Fabrizio Ciccarelli

Brian Eno – sintetizzatore, tastiera, composizioni, arrangiamenti

Roger Eno – produzione

Daniel Lanois – chitarra, ingegnere del suono

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