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Enrico Intra Enrico Pieranunzi

Bluestop

2014 AlfaMusic

Non sappiamo bene se sia desiderio d’incontrarsi o apertura ad una nuova via del senso dell’improvvisazione a due tastiere e a quattro mani, ma un fatto è certo: i due maestri del pianoforte italiano di sospetti o pose studiate ne hanno ben poche. Le loro idee esistono nell’Atelier del jazz come ritratti che recano qualcosa di intimamente familiare: gli incontri artistici che avremmo voluto vedere, magari di sfuggita, e che sono rimasti nella nostra memoria senza mai essere stati davvero reali.

 

I due hanno un singolare garbo d’invenzione: la capacità rara di nutrire il fondo delle immagini musicali, senza che in apparenza sembri mutato in modo altisonante alcunché di essenziale nelle figure, negli ambienti sonori, nelle sfumature emotive accarezzate con straordinaria attenzione ai toni, alle nuances blues o swing, alle luci che animano le incidenze dell’immaginazione sulle strutture portanti delle Forme (“Blue Etude 2”, “Bluestop”, “Silenzio Assenso”).

Nella melodia ipnotica di  “Valse/Valsetude”di Poulenc e nel meditato multiforme di “Kleine Klaviermusik #1/Pauls” di Hindemith le visioni innovative, quanto mai contemporanee, si lasciano sedurre dal timbro delle voci pianistiche sussurrate o percosse con veemenza, in modo tale che ogni intuizione venga disegnata come licenza poetica nella quale mai premere troppo sull’Originale e sul Diverso.

Pensiamo che i brani siano stati scelti nell’intenzione di conoscere fino in fondo i momenti del Novecento che abbiano maggiormente sorpreso le Essenze più consone alle personalità dei due, pentagrammi ritenuti non solo commenti della Storia quanto piuttosto Giudizi estetici di condizioni esistenziali che dal Lieve variano al Sentimentale, allo Scherzo, allo Straniamento, al respiro dell’avanguardia superato nel suo inevitabile appannamento intellettuale.

Con attenzione al passato e sguardo al futuro, l’ovvietà dell’Interplay fra due Ingegni di tale profondità spirituale non può che essere trasceso dalla Natura dell’Incanto che solo le Note sanno trasformare  in Soggetti Animati resi concordi dalla percezione delle Ombre e delle Luci del Secolo Inquieto.

Incisa nel 2013 a Bollate in occasione di “Conoscere il Jazz”, la performance non  appare solo raffinata e introspettiva narrazione delle diverse nature del 900 , quanto piuttosto Piacere del Colloquio su Modelli rivisitati per riscoprirne la forza e la suggestione, secondo un intendere la Tradizione come patrimonio che conserva e  ancora offre itinerari immaginari e magnifici.

Come l’Arte può e deve. Sempre.    

Fabrizio Ciccarelli     

Enrico Intra, piano – Enrico Pieranunzi , piano

Composizioni di  Intra &  Pieranunzi

“Valse” di Francis Poulenc , “Kleine Klaviermusik #1” di Paul Hindemith

1 Blue etude 2

2 Valse/Valsetude

3 Bluestop

4 Blue etude 1

5 Kleine Klaviermusik #1/Pauls

6 Silenzio assenso

7 No etude

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