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Giovanni Scasciamacchia, Oriente, Abeat 2020

Si suona bene il Jazz in Italia, lo diciamo da tempo, perché abbiamo tanti musicisti di grande cultura, grande profondità e grande tecnica. Uno fra tutti: Giovanni Scasciamacchia, eclettico e bravo batterista dallo stile sobrio e raffinato, caratterizzato da una base ritmica effervescente e naturale, che con Oriente propone un originale e contemporaneo  vernissage ispirato all’immensa lezione dei Maestri del post bop.

Alle nove composizioni originali firmate dal Nostro un’aggiunta non casuale quella della magnifica ballad Easy Living, ritratto di un Jazz elegante e favoloso, fulcro estetico del suo dialogo pieno di emozioni per la genialità di John Coltrane come quando nell’incipit Oriente, con Dado Moroni al piano, Daniele Scannapieco al sax e Paolo Benedettini al contrabbasso, si inseguono in forti onde ascendenti le meraviglie di Trane, McCoy Tyner, Jimmy Garrison ed Elvin Jones – un brano davvero a cinque stelle, come si dice, ottimamente calibrato nell’interplay e tenuto sempre in tensione dall’eccellente sax soprano, lirico e sinuoso quanto sarebbe stato nelle voragini spirituali del genio di Hamlet; e un “bravo” a Giovanni Scasciamacchia che l’ha pensato e composto in modo impeccabile.

Tanto basterebbe a descrivere una performance versatile per l’avvolgente romanticismo di Ballabile, per l’ottimo omaggio ad uno più grandi batteristi di tutti i tempi (Remebering Art Blakey), per il dinoccolato swing di I Think, per il vigoroso Latin (con egregio fluente solo pianistico, del tenore e dell’accurato, fantasioso e agile sapere batteristico e contrabbassistico).

Easy Living, dicevamo (e non possiamo non tornare a questo pentagramma di rara bellezza), dove il quartetto si muove nella Storia più nobile delle Blue Notes con sentimento, ragion d’essere delle essenze strumentali e della raffinata condivisione dell’essenza filosofica di una song resa immortale (piace ricordarlo) da Billie Holiday con Teddy Wilson e Lester Young  nel 1937, da Clifford Brown, da Chet Baker, da Dexter Gordon, da Paul Desmond, da Miles Davis, da Lee Morgan, da Ella Fitzgerald e da Stan Getz, Bill Evans e Kenny Burrell.    

Quando si suona bene, c’è poco altro da aggiungere. Bravi!    

Fabrizio Ciccarelli

Giovanni Scasciamacchia : drums, composition

Dado Moroni : piano

Daniele Scannapieco : tenors and soprano sax

Paolo Benedettini : doublebass

  1. Oriente
  2. Ballabile
  3. Remembering Art Blakey
  4. Via Volta
  5. Latin
  6. Easy Living
  7. I Think
  8. Orvieto Blues
  9. Salsa
  10. A Bernalda

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