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Recensioni
Attilio Berni
“Saxophobia Live” (CSMT, 2011)
di Monica Leggio
SAXOPHOBIA ENSEMBLE Attilio Berni, sassofoni Alessandro Crispolti, pianoforte Riccardo Colasante, batteria Christian Antinozzi, contrabbasso Nina Pedersen, voce Sergio Stramacci, assistente Lorenzo Mercante, voce Adolphe Sax Valentina Feula, voce narrante
Attilio Berni apre al grande pubblico le porte della sua preziosa collezione di sassofoni, protagonisti assoluti di un progetto inedito e particolare che unisce sapientemente l’illustrazione “didascalica” della storia e delle caratteristiche di alcuni dei pezzi più importanti della collezione al piacere dell’esecuzione e dell’ascolto.
L’intera collezione comprende attualmente oltre cinquecento strumenti, tra i quali compaiono pezzi unici al mondo, come un quartetto di sassofoni del 1860 costruiti dall’inventore Adolphe Sax, un sax tenore sperimentale Selmer Mark6-Varitone appartenuto a Sonny Rollins, il sax tenore di Tex Beneke, solista dell’orchestra di Glenn Miller, due sax alti Grafton Plastic suonati da Charlie Parker. Oltre a ciò, decine di strumenti dalle fogge più strane e inusitate, placcati in oro e impreziositi da particolarissime incisioni che ricoprono l’intero corpo.
“Il mantenimento di una collezione di strumenti musicali non è un diversivo o un hobby, ma un’opportunità eccezionale per esplorare ed ampliare costantemente la comprensione della natura dello strumento e della sua musica. D’altro canto la sperimentazione e la ricerca su questi strumenti permette una prospettiva ed una flessibilità che non possono non influenzare positivamente la propria abilità artistica. Sia che si tratti di un assolo con una orchestra jazz, sia di un’esecuzione in un locale da ballo, oppure di un concerto di musica da camera, l’esperienza tratta dall’utilizzo di uno strumento vintage caratterizza sempre e sensibilmente il proprio modo di fare musica.”
Così Attilio Berni spiega le ragioni e il valore della propria collezione, potenziale strumento di divulgazione di cultura musicale, in grado di incontrare e suscitare trasversalmente l’interesse tanto dei musicisti e degli addetti ai lavori, quanto del più vasto pubblico di semplici amatori.
Potenziale sviluppato appieno dallo stesso Berni nella formula del concerto-spettacolo, sicuramente la struttura che meglio risponde all’esigenza di raccontare il sassofono nelle sue varie declinazioni e metamorfosi, unendo voce narrante e “voce” musicale. Saxophobia - questo il nome del progetto - è una sorta di concerto diacronico per sax, che ripercorre la storia dello strumento principe della musica jazz attraverso gli aneddoti, i racconti e l’esecuzione di brani celebri della storia del sassofono, da “Sax O Phun” e “Sax O Trix” di Rudy Wiedoeft a “Yardbird Suite” di Charlie Parker, passando per “The Girl from Ipanema” di Carlos Jobim e “Take Five” di Paul Desmond.
Un originalissimo percorso attraverso il tempo che restituisce vita ai suoni e alle peculiarità di ciascuno degli strumenti che hanno segnato momenti significativi nella vicenda ormai quasi plurisecolare del sassofono, rendendo omaggio ai grandi esecutori del jazz che nella loro carriera hanno abbracciato questo strumento.
Monica Leggio
Attilio Berni:
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